Latina: razionalismo e contemporaneo. In 8 tappe

Se avete voglia di dedicarvi a un itinerario di prossimità, nel rispetto delle norme vigenti in tema di emergenza sanitaria, ecco qualche suggerimento per andare alla scoperta di Latina.

Meta di pellegrinaggio per chiunque sia interessato all’architettura razonalista d’epoca fascista, la cittadina laziale sta vivendo un momento di grande attenzione rivolta all’arte contemporanea. Qui vi segnaliamo una mezza dozzina di indirizzi da non mancare, insieme a due puntate fuori porta.

‒ Marco Enrico Giacomelli

1. ROMBERG

Vincenzo Pennacchi. Fairies. Installation view at Galleria Romberg, Latina 2020

Situata al pianterreno della Torre Baccari, la galleria Romberg è stata l’apripista del contemporaneo a Latina: è infatti stata fondata negli Anni Ottanta da Italo Bergantini e da allora ha proposto una inesausta attività espositiva e fieristica. Fino al 30 gennaio, l’appuntamento è con la pittura di Claudio Marini.

Viale Le Corbusier 39
www.romberg.it

2. COMEL

Spazio Comel, Latina

Dal 1968 la Comel lavora e commercia alluminio. Nel febbraio 2012 ha inaugurato uno spazio dedicato all’arte contemporanea in pieno centro, 120 metri quadrati in quella che un tempo era la sede storica dell’azienda. Come se non bastasse, promuove annualmente un premio e una retrospettiva di artisti storicizzati.

Via Neghelli 68
www.spaziocomel.it

3. MONTI 8

Daniel Jensen, Mandarin, Strawberry, Lemon, 2020

Ci vuole un bel coraggio ad aprire una galleria d’arte proprio quest’anno. Loro l’hanno fatto il 20 giugno, puntando su giovani artisti internazionali. Fino al 21 dicembre è in corso la personale di Daniel Jensen mentre la prossima mostra, intitolata Hideaway e dedicata alle diverse modalità di descrizione della natura, sarà una tripersonale di Radu Oreian, James Collins e Ludvig Helin.

Via Monti 8
www.monti8.com

4. MUSEO CAMBELLOTTI

Museo Cambellotti, Latina. Photo © Arcivio Museo Duilio Cambellotti

Il museo nasce nel 2005, frutto dello storico legame fra Duilio Cambellotti e l’area pontina. La sede è l’ex Opera Balilla, progettata da Oriolo Frezzotti nel 1932. All’interno, un percorso pressoché completo sull’opera dell’artista, tra cui spiccano i cartoni per La Redenzione dell’Agro e la bronzea Fonte della Palude.

Piazza San Marco 1
www.comune.latina.it

5. PALAZZO DELLE POSTE

Angiolo Mazzoni, Palazzo delle Poste, Latina, 1932

Capolavoro di Angiolo Mazzoni tuttora in uso, risale al 1932, anno di fondazione di quella che allora si chiamava Littoria. Marinetti ne celebrò in particolare le grate metalliche a difesa dalle “zanzare malariche” ma Mussolini, nel 1934, le fece smantellare: mal si conciliavano con la presunta vittoria del regime sulla malattia.

Piazzale dei bonificatori 2
www.casadellarchitettura.eu

6. PIAZZA ROMA

Piazza Roma, Latina. Photo via Mapio

Da un lato, la Questura e lo Spazio Enel, ospitati in edifici curvi; dall’altro, i palazzi condominiali dell’INA con i balconi sormontati da archi. Un esempio piuttosto isolato di come l’architettura razionalista si potesse contaminare con i dettami futuristi, dando forma a risultati che non ci si aspetterebbe affatto.

Piazza Roma
www.casadellarchitettura.eu

7. MATERIAPRIMA

Guacamole di “romano”, grano, arzilla. Courtesy Materiaprima, Pontinia

Siamo a Pontinia. Di fronte al Museo dell’Agro Pontino c’è questa “osteria contemporanea” condotta da Fabio Verrelli D’Amico, classe 1984, con un passato al Satiricvm di Latina (altro indirizzo da tenere a mente) e una rapida ascesa nel campo della ristorazione. E il rapporto qualità/prezzo è memorabile.

Via Sardegna 8
www.materiaprimapontinia.it

8. SANT’EUFEMIA

Azienda Agricola Sant’Eufemia, Cisterna di Latina. Photo via Google Street View, maggio 2019

Qui siamo invece a Cisterna di Latina, direzione nord. L’azienda agricola Sant’Eufemia merita una sosta, magari lungo il tragitto di ritorno a Roma. Per acquistare prodotti biologici che vanno dai kiwi (polpa gialla o verde, o meglio entrambi) all’olio evo, dalle confetture di kiwi e limoni al vino, biologico anche lui.

Via Roma 97
www.aziendaagricolasanteufemia.com

Articolo pubblicato su Artribune Magazine  #57

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Dati correlati
AutoriClaudio Marini , James Collins, Duilio Cambellotti, Oriolo Frezzotti, Angiolo Mazzoni
Spazi espositiviROMBERG ARTE CONTEMPORANEA, SPAZIO COMEL PER L'ARTE CONTEMPORANEA, MONTI 8
Indirizzo
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Giornalista e dottore di ricerca in Estetica, ha studiato filosofia alle Università di Torino, Paris8 e Bologna. Ha collaborato all’"Abécédaire de Michel Foucault" (Mons-Paris 2004) e all’"Abécédaire de Jacques Derrida" (Mons-Paris 2007). Tra le sue pubblicazioni: "Ascendances et filiations foucaldiennes en Italie: l’operaïsme en perspective" (Paris 2004; trad. sp., Buenos Aires 2006; trad. it., Roma 2010), "Another Italian Anomaly? On Embedded Critics" (Trieste 2005), "La Nuovelle École Romaine" (Paris 2006), "Un filosofo tra patafisica e surrealismo. René Daumal dal Grand Jeu all'induismo" (Roma 2011), "Di tutto un pop. Un percorso fra arte e scrittura nell'opera di Mike Kelley" (Milano 2014), "Un regard sur l’art contemporain italien du XXIe siècle" (Paris 2016, con Arianna Testino). In qualità di traduttore, ha pubblicato testi di Augé, Bourriaud, Deleuze, Groys e Revel. Nel 2014 ha curato la mostra (al Museo della Scienza e della Tecnologia di Milano) e il libro (edito da Marsilio) "Achille Compagnoni. Oltre il K2". Nel 2018 ha curato la X edizione della Via del Sale in dieci paesi dell'Alta Langa e della Val Bormida. Ha tenuto seminari e lezioni in numerose istituzioni e università, fra le quali la Cattolica, lo IULM, l'Università Milano-Bicocca e l'Accademia di Brera di Milano, la Libera Università di Bolzano, l’Alma Mater di Bologna, la LUISS di Roma, lo IUAV e Ca' Foscari di Venezia, l'Accademia Albertina di Torino. Redige (insieme a Massimiliano Tonelli) la sezione dedicata all'arte contemporanea del rapporto annuale "Io sono cultura" prodotto dalla Fondazione Symbola. Insegna Critical Writing alla NABA di Milano. È vicedirettore editoriale di Artribune e direttore responsabile di Artribune Magazine.