Turismo di prossimità. In Toscana il progetto “I borghi dell’artigianato”

Ideato da Artex, il progetto intende promuovere il turismo in Toscana attraverso itinerari dedicati all’artigianato, alla scoperta di antiche e nuove botteghe e di saperi e pratiche senza tempo

I borghi dell’artigianato
I borghi dell’artigianato

Di recente vi abbiamo parlato spesso delle iniziative artistiche e culturali in corso in Toscana, a partire dalla grande installazione pensata dall’artista Massimo Uberti per le Terre di Sacra all’interno dell’oasi naturalistica del lago di Burano data in gestione al WWF, a Capalbio, nell’ambito della seconda edizione del festival Hypermaremma, fino al progetto Scopri Sansepolcro, il Museo Diffuso che vede protagonista il borgo che ha dato i natali a Piero della Francesca. Tutte idee che, nel corso di questa strana estate all’insegna della pandemia e delle normative anti-contagio, diventano occasione per riscoprire o scoprire per la prima volta luoghi, storie e tradizioni a due passi da casa nostra, per un “turismo di prossimità” che non è soltanto un ripiego per le mancate vacanze all’estero, ma addirittura un’opportunità per sostenere l’economia locale e promuovere il patrimonio e le eccellenze italiane. Da queste premesse muove I borghi dell’artigianato, progetto ideato da Artex– Centro per l’Artigianato Artistico e Tradizionale della Toscana nato nel 1987 per volontà delle Associazioni Artigiane CNA e Confartigianato – per promuovere il turismo di vicinato in Toscana, attraverso percorsi e itinerari considerati “minori”, ma in realtà ricchi di storia e tradizioni come quelli dedicati all’artigianato.

IN TOSCANA “I BORGHI DELL’ARTIGIANATO”

Il progetto è stato lanciato all’interno della piattaforma www.toscana.artour.it, dove è possibile visionare diversi itinerari, ognuno dei quali mette in risalto tradizioni, architetture e opere d’arte dei singoli paesini. E non solo: oltre alle informazioni turistiche “standard”, sono messi a disposizione anche gli indirizzi delle botteghe artigiane, con schede che ne raccontano la storia e le specializzazioni dei maestri, dalla lavorazione delle pietre a Pietrasanta all’alabastro di Volterra, dall’intaglio del legno ad Anghiari fino alle lavorazioni in tufo di Sorano e Sovana. Online si trovano già i primi sei itinerari, e fino alla fine dell’anno ne verranno proposti di nuovi. “Questa è un’estate insolita e lo sarà anche l’autunno”, spiega presidente di Artex Giovanni Lamioni.“La pandemia di Covid 19 ha avuto un impatto forte sulla mentalità delle persone che adesso sono spinte alla ricerca di luoghi alternativi rispetto ai centri delle grandi città: è un’occasione da cogliere per incentivare il turismo lento nelle zone meno note della Toscana, valorizzando attraverso la presenza dei visitatori anche i mestieri della tradizione e il lavoro delle botteghe artigiane”.

IL TURISMO DI PROSSIMITÀ IN TOSCANA

“L’estate al tempo del Covid è un’estate all’insegna della riscoperta del nostro territorio”, spiega l’assessore alle attività produttive e turismo della Regione Toscana Stefano Ciuoffo. “Non c’è bisogno di fare chilometri per ritrovarsi immersi in paesaggi iconici e paesi con una vita quotidiana ancora legata alle proprie tradizioni. Tradizioni che bene vengono rappresentate dagli artigiani, dove l’artigianato artistico è a livelli altissimi e spesso conosciuto oltre confine. Queste proposte di itinerario vanno in questa direzione: scoprire un luogo attraverso chi ci abita e chi ci lavora, all’insegna dell’esperienza autentica. Autentica e sicura”.

– Desirée Maida

http://toscana.artour.it/gli_itinerari/borghi-dell-artigianato/

Iscriviti alla nostra newsletter
CONDIVIDI
Desirée Maida
Desirée Maida (Palermo, 1985) ha studiato presso l’Università degli Studi di Palermo, dove nel 2012 ha conseguito la laurea specialistica in Storia dell’Arte. Palermitana doc, appassionata di alchimia e cultura giapponese, approda al mondo dell’arte contemporanea dopo aver condotto studi sulla pittura del Tardo Manierismo meridionale (approfonditi durante un periodo di ricerche presso la Galleria Regionale della Sicilia di Palazzo Abatellis) e sull’architettura medievale siciliana. Ha scritto per testate siciliane e di settore, collaborato con gallerie d’arte e curato mostre di artisti emergenti presso lo Spazio Cannatella di Palermo. Oggi fa parte dello staff di direzione di Artribune e cura per realtà private la comunicazione di progetti artistici e culturali.