Turismo di prossimità: Sansepolcro in Toscana si trasforma in un museo diffuso

Il borgo che ha dato i natali a Piero della Francesca si trasforma, grazie a un’iniziativa nata dalla sinergia tra pubblico e privato, in un museo diffuso da scoprire nel corso di tutta l’estate grazie a tour guidati organizzati

Borgo San Sepolcro - Ph. Elisa Nocentini
Borgo San Sepolcro - Ph. Elisa Nocentini

La crisi sanitaria in corso, nonostante la fine del lockdown, sta senza dubbio portando a rivisitare abitudini e stili di vita e, durante i mesi estivi, a rimodulare il concetto di “fare vacanza”. Le ferie dell’estate 2020 sono o saranno per quasi tutti all’insegna del “turismo di prossimità”, un modo per evitare gli spostamenti all’estero, contenere per quanto possibile la diffusione del virus e, last but not least, supportare i lavoratori del settore che nel corso degli ultimi mesi hanno subito duramente gli effetti del contagio. Il turismo “a chilometro zero” inoltre rappresenta un’interessante opportunità per scoprire o tornare a visitare luoghi vicino casa nostra dall’enorme valore storico e culturale, grazie a percorsi e tour appositamente pensati per condurre il visitatore a conoscere l’essenza dei luoghi. È il caso di Scopri Salsepolcro, progetto che mira a trasformare il borgo toscano noto per aver dato i natali a Piero della Francesca in un museo diffuso.

CasermArcheologica - Ph. Elisa Nocentini
CasermArcheologica – Ph. Elisa Nocentini

IL MUSEO DIFFUSO DI SANSEPOLCRO 

 Scopri Salsepolcro è promosso, tra gli altri, da CasermArcheologica, un percorso di rigenerazione urbana che sta riqualificando l’ex Caserma dei Carabinieri di Sansepolcro all’interno di Palazzo Muglioni, edificio storico trasformato adesso in centro dedicato alle arti contemporanee e spazio di lavoro per giovani professionisti. CasermArcheologica è una delle tappe – insieme al Campanile del Duomo, gli Archivi della Resistenza e Diocesano, i Musei del Merletto e della Vetrata e la Sede della Società Balestrieri – del museo diffuso di Sansepolcro, visitabile attraverso tour guidati che si terranno ogni sabato fino a settembre. Rientra nel tour anche il Museo Civico, dove sono custodite le opere di Piero della Francesca.

Scopri Sansepolcro, il Museo Diffuso
Scopri Sansepolcro, il Museo Diffuso

“SCOPRI SALSEPOLCRO”: COLLABORAZIONE PUBBLICO – PRIVATO

“Scopri Sansepolcro, il Museo Diffuso è un’esperienza virtuosa di co-progettazione tra soggetti pubblici e privati del territorio, il Comune di Sansepolcro, l’Ufficio Turistico, il Centro Guide della Provincia di Arezzo, noi di CasermArcheologica che curiamo parte della progettazione e altre 6 Associazioni (Archivio della Resistenza, il Campanile del Duomo, il Museo del Merletto, il Museo della Vetrata, la Società dei Balestrieri, l’Archivio Diocesano), con il sostegno della Regione Toscana”, spiega Laura Caruso, direttrice, insieme a Ilaria Margutti, di CasermArcheologica. “Insieme, ognuno secondo le proprie competenze, collaboriamo per valorizzare e rendere accessibile il patrimonio materiale e immateriale della città, per portare i turisti, e anche i cittadini, a partire dai più giovani, alla scoperta di ciò che ci si aspetta – un borgo dalla grande storia – ma anche ciò che non ci si aspetta, luoghi inusuali gestiti da persone che da anni si impegnano a curare la memoria, proseguire tradizioni preziose, aprire spazi inediti per l’arte”. Negli spazi di CasermArcheologica, fino al 19 settembre, è visitabile la mostra Archetipi Transitori di Elio Mariucci; per partecipare alle visite guidate è necessario prenotare al numero 0575 740536 e rispettare le normative anti-covid. 

– Desirée Maida

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Desirée Maida
Desirée Maida (Palermo, 1985) ha studiato presso l’Università degli Studi di Palermo, dove nel 2012 ha conseguito la laurea specialistica in Storia dell’Arte. Palermitana doc, appassionata di alchimia e cultura giapponese, approda al mondo dell’arte contemporanea dopo aver condotto studi sulla pittura del Tardo Manierismo meridionale (approfonditi durante un periodo di ricerche presso la Galleria Regionale della Sicilia di Palazzo Abatellis) e sull’architettura medievale siciliana. Ha scritto per testate siciliane e di settore, collaborato con gallerie d’arte e curato mostre di artisti emergenti presso lo Spazio Cannatella di Palermo. Oggi fa parte dello staff di direzione di Artribune e cura per realtà private la comunicazione di progetti artistici e culturali.