A Palermo inaugura RestART, il festival che apre in notturna i luoghi più belli della città

Il festival, che ha come fine la ripartenza delle attività culturali e turistiche della città dopo il lockdown, aprirà nelle sere dei weekend di tutta l’estate chiese, oratori, palazzi, teatri e musei del centro storico di Palermo

Palermo, Oratorio dei Bianchi
Palermo, Oratorio dei Bianchi

Tra gli aspetti più complessi legati al post-lockdown è senza dubbio la ripartenza delle attività culturali nelle città d’arte che, nonostante la ripresa degli spostamenti all’interno del Paese e dall’estero, si accingono comunque ad affrontare un’estate che senza dubbio registrerà una minore presenza di turisti rispetto agli altri anni. Il “turismo di prossimità” è il modello di vacanza di cui si sente parlare spesso nelle ultime settimane, propugnato tra l’altro dal governo: riscoprire l’Italia, la regione in cui si vive, sostenendone così le attività e i lavoratori del settore in questo momento di crisi anche economica. Condizione, questa, che potrebbe trasformarsi in opportunità per conoscere i capolavori “a chilometro zero” del nostro patrimonio culturale, approfittando magari di eventi che ci consentano una fruizione privilegiata di musei, teatri, chiese, oratori, ville, palazzi, giardini. È quanto sta accadendo a Palermo con RestART, festival che dal 3 luglio al 29 agosto, ogni venerdì e sabato, aprirà in notturna alcuni tra i più importanti siti della città, naturalmente nel rispetto di tutte le norme vigenti per fronteggiare la crisi sanitaria in corso.

Palermo, Chiesa di Santa Caterina
Palermo, Chiesa di Santa Caterina

PALERMO RIPARTE DAI MONUMENTI. IL FESTIVAL RESTART 

La Chiesa (e la cupola) di Santa Caterina, lo Spasimo, Palazzo Abatellis, Palazzo Mirto, il Museo Archeologico Salinas, il Museo Riso, Palazzo Branciforte, Villa Zito, il Teatro Massimo, l’Orto Botanico, l’Oratorio dei Bianchi, la Chiesa della Catena, la Chiesa (e la cupola) del SS. Salvatore, la Chiesa di S. Matteo, la Torre di S. Antonio, la Chiesa di Casa Professa, l’Archivio Comunale, la Chiesa della Gancia, la Chiesa di S. Giovanni degli Eremiti, l’Oratorio di S. Lorenzo, l’Oratorio di S. Mercurio, l’Oratorio di S. Cita e l’Oratorio del SS. Rosario in San Domenico sono i siti protagonisti di RestART, progetto nato dalla collaborazione tra l’Associazione Amici dei Musei Siciliani e Digitrend – azienda specializzata in Digital Transformation che ha sviluppato una piattaforma smart di prenotazione, ticketing e audioguide –, con il patrocinio del Comune di Palermo e dell’Assessorato Regionale ai Beni Culturali e all’Identità siciliana. I siti saranno aperti ogni venerdì e sabato dalle ore 19 a mezzanotte, e per accedervi è necessario prenotare la propria visita su www.restartpalermo.it, scegliendo precisi slot orari. Il costo del ticket di ingresso è di 3 euro (se il biglietto viene acquistato sulla piattaforma) e di 4 direttamente all’ingresso dei siti (in caso di posti ancora liberi). Intanto vi regaliamo una carrellata di immagini dei luoghi e dei capolavori più suggestivi di Palermo… 

– Desirée Maida

Iscriviti alla nostra newsletter
CONDIVIDI
Desirée Maida
Desirée Maida (Palermo, 1985) ha studiato presso l’Università degli Studi di Palermo, dove nel 2012 ha conseguito la laurea specialistica in Storia dell’Arte. Palermitana doc, appassionata di alchimia e cultura giapponese, approda al mondo dell’arte contemporanea dopo aver condotto studi sulla pittura del Tardo Manierismo meridionale (approfonditi durante un periodo di ricerche presso la Galleria Regionale della Sicilia di Palazzo Abatellis) e sull’architettura medievale siciliana. Ha scritto per testate siciliane e di settore, collaborato con gallerie d’arte e curato mostre di artisti emergenti presso lo Spazio Cannatella di Palermo. Oggi fa parte dello staff di direzione di Artribune e cura per realtà private la comunicazione di progetti artistici e culturali.