Milano. Anzi, Greco. Un quartiere a misura di Fase 2

Oggi si va alla scoperta di Greco, quartiere milanese che si può attraversare in bicicletta e che regala ampie aree verdi. Un toccasana durante questa incerta Fase 2.

Fino a un secolo fa, precisamente il 1923, era un Comune autonomo. Questo non significa che Greco abbia perso la sua identità. Abbiamo fatto una passeggiata – anzi, una biciclettata – da sud a nord per l’ennesima zona del capoluogo lombardo in pieno sviluppo. Con qualche deviazione meritevole.

Marco Enrico Giacomelli

Articolo pubblicato su Artribune Magazine #54

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1. INVERNOMUTO HQ

Invernomuto, Ruatoria, 2014. Installation view at Marsélleria. Photo G. Boem

Dalla collaborazione tra Simone Bertuzzi e Simone Trabucchi nasce questo duo piacentino-meneghino. Qui c’è il loro headquarter, dove nascono e prendono fantasmaticamente corpo visioni video, performative, plastiche, editoriali e musicali. Un mondo tutto da scoprire.

Via De Marchi 33
www.invernomuto.info

2. TRATTORIA IL BORGHETTO

Photo by Lukas from Pexels

La tradizione toscana importata da Emilio Cecchi in una ex cascina, condita da una gentilezza comprovata e da un magnifico giardino esterno, che nei mesi caldi la rende un luogo immancabile (e più “igienico” in questo periodo pandemico). Carni alla brace da urlo, selezionate tra fiorentina Chianina, filetto di Kobe…

Via Comune Antico 1
www.ristoranteilborghetto.it

3. LEONCAVALLO

La zona del Leoncavallo. Photo via Street View

Luogo storico della cultura alternativa, lo si può accostare da vari punti di vista. Se siete cultori della street art, qui c’è un museo a cielo aperto. Se amate il vino, c’è la La terra trema, ottima occasione per un tour italiano (e francese) della micro produzione di qualità.

Via Watteau 7
www.leonacavallo.org

4. REFETTORIO AMBROSIANO

Refettorio Ambrosiano

Si dà da mangiare ai bisognosi, ma con dignità. Gli ideatori sono Massimo Bottura e Davide Rampello. I tavoli sono prodotti da Riva 1920 su disegno di 13 designer (da Aldo Cibic a Italo Rota). Alle pareti opere, fra gli altri, di Enzo Cucchi e Maurizio Nannucci. Chiaro?

Piazza Greco 11
www.refettorioambrosiano.it

5. CIMITERO

Il Cimitero di Greco a Milano. Photo Claudio Di Pinto via Google Maps

Enorme area verde, se la si rapporta all’ampiezza del borgo. Qualcosa come 38mila metri quadri, intorno ai quali si snoda una pista ciclabile. Se pure in Italia iniziassimo a rendere più umano il rapporto con la morte e con i morti, non sarebbe una cattiva idea.

Via De Marchi
www.comune.milano.it/servizi/cimiteri-comunali

6. EAST RIVER

L’area eventi di East River sulla Martesana a Milano

Qui intorno ci sono tanti binari e viadotti ferroviari, d’accordo, ma anche la mitica Martesana. Lungo il canale sta nascendo questo progetto, teso a trasformare una ex carrozzeria in un luogo che unisce serre e orto didattico, ciclofficina e pontile, ristoro e sport. Progetto in fieri ma solidarietà già in atto: sotto l’hashtag #EartRiverAiuta, infatti, portano gratuitamente la spesa a domicilio a chi è in difficoltà.

Via Jean Jaurès 22
www.eastriver-martesana.it

7. STAZIONE RADIO

Stazione Radio a Milano

Una sottostazione elettrica dismessa di Centrale, che si affaccia a sud-est sui binari e a nord-ovest sulla ciclovia della Martesana. Qui ha sede una radio digitale, che è anche un luogo dove si tenevano (e torneranno a tenersi, al termine dell’emergenza sanitaria) corsi, eventi e servizi di promozione turistica.

Via Tofane 25
www.stazioneradio.eu

8. DANDELION

Whisky giapponese e spezie orientali al Dandelion Cocktail Bar di Milano

Innanzitutto: l’indirizzo non c’è e non lo trovate nemmeno nella mappa qui sopra. Perché? Perché è un secret cocktail bar e per sapere l’indirizzo dovete risolvere un rebus, poi prenotare, poi risolvere un altro enigma così da avere la parola d’ordine per entrare. Ne vale la pena? Assolutamente sì. Ambienti disegnati da Alice Frana, drink preparati da Manuel Quintiero e Stefano Foglini. Cominciate a informarvi, così vi farete trovare pronti alla riapertura.

www.facebook.com/dandelion.bar/

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Giornalista e dottore di ricerca in Estetica, ha studiato filosofia alle Università di Torino, Paris8 e Bologna. Ha collaborato all’"Abécédaire de Michel Foucault" (Mons-Paris 2004) e all’"Abécédaire de Jacques Derrida" (Mons-Paris 2007). Tra le sue pubblicazioni: "Ascendances et filiations foucaldiennes en Italie: l’operaïsme en perspective" (Paris 2004; trad. sp., Buenos Aires 2006; trad. it., Roma 2010), "Another Italian Anomaly? On Embedded Critics" (Trieste 2005), "La Nuovelle École Romaine" (Paris 2006), "Un filosofo tra patafisica e surrealismo. René Daumal dal Grand Jeu all'induismo" (Roma 2011), "Di tutto un pop. Un percorso fra arte e scrittura nell'opera di Mike Kelley" (Milano 2014), "Un regard sur l’art contemporain italien du XXIe siècle" (Paris 2016, con Arianna Testino). In qualità di traduttore, ha pubblicato testi di Augé, Bourriaud, Deleuze, Groys e Revel. Nel 2014 ha curato la mostra (al Museo della Scienza e della Tecnologia di Milano) e il libro (edito da Marsilio) "Achille Compagnoni. Oltre il K2". Nel 2018 ha curato la X edizione della Via del Sale in dieci paesi dell'Alta Langa e della Val Bormida. Ha tenuto seminari e lezioni in numerose istituzioni e università, fra le quali la Cattolica, lo IULM, l'Università Milano-Bicocca e l'Accademia di Brera di Milano, l’Alma Mater di Bologna, la LUISS di Roma, lo IUAV e Ca' Foscari di Venezia, l'Accademia Albertina di Torino. Redige (insieme a Massimiliano Tonelli) la sezione dedicata all'arte contemporanea del rapporto annuale "Io sono cultura" prodotto dalla Fondazione Symbola. Insegna Critical Writing alla NABA di Milano. È vicedirettore editoriale di Artribune e direttore responsabile di Artribune Magazine.