Itinerari torinesi. Da piazza a piazza

Il centro delle città è sempre e ovunque un trappolone. Perché qui si riversano – in maniera più o meno copiosa – i turisti e la logica malata degli esseri umani li trasforma ipso facto in polli da spennare. Quindi via dal centro? Anche no, se si hanno le dritte giuste.

1. HOTEL NH COLLECTION

NH Collection, Torino, Piazza Carlina

Se volete pure dormirci, in centro, la soluzione più affascinante è quella dell’NH Collection in piazza Carlina (se la chiamate piazza Carlo Emanuele II non vi capirà nessuno). Qui ci ha vissuto pure Antonio Gramsci. Sì, perché in origine era una semplice casa di ringhiera.

Piazza Carlina 15
https://www.nh-hotels.com/

2. SHOWROOM VANNI

La performance di Cristian Chironi ad Artissima per Vanni

È il monomarca di una piccola ma pugnace occhialeria di Torino. Lo showroom è alla porta accanto dell’NH e l’offerta della designer Irene Chinaglia è ampia, dall’acetato alle leghe più avveniristiche. In vetrina trovate la capsule collection ideata insieme a Cristian Chironi.

Piazza Carlina 15a
https://www.vanniocchiali.com/

3. TRAPIZZINO

Trapizzino

Avete già fame? Niente paura, basta fare il giro della piazza e incontrerete Trapizzino, la geniale idea capitolina di mescolare pizza e tramezzino per farne una sacca da riempire con prelibatezze come lingua in salsa verde, pollo alla cacciatora o polpette al sugo.

Piazza Carlina 17
https://www.trapizzino.it/

4. MARA DEI BOSCHI

Mara dei Boschi, Torino, Piazza Carlina

Terzo punto vendita di una delle gelaterie artigianali – ma per davvero! – più buone della città, e pure del Paese. Potete optare per il classico cono o coppetta da passeggio (con tanti gusti vegan, se così vi piace) oppure sedervi ai tavolini che affacciano sulla piazza.

Piazza Carlina 21
https://www.maradeiboschi.com/

5. MUSEO DEL RISORGIMENTO

Museo del Risorgimento, Torino. Aula del Parlamento Subalpino

Nel transito da una piazza all’altra fermatevi qui. È vero, a pochi passi c’è lo straordinario Museo Egizio, ma perché sottovalutare un luogo tanto magnifico, recentemente rinnovato e che al suo interno ospita la Camera? Certo, la Camera, perché qui è nata l’Italia moderna.

Via Accademia delle Scienze 5
http://museorisorgimentotorino.it/

6. FRANCO NOERO

Simon Starling, Red, Green, Blue, Loom Music, 2015-16 – still da video

Dalla storia al contemporaneo. Qui, in un palazzo di gran pregio, al piano nobile c’è un immenso appartamento che è la seconda sede della Galleria Franco Noero (insieme a quella industrial di via Mottalciata). Ultimissimi giorni per vedere la gran mostra di Simon Starling.

Piazza Carignano 2
https://www.franconoero.com/

7. BAR CAVOUR

Bar Cavour, Torino

Già che state ai piani alti, nel medesimo palazzo si trova anche un luogo segreto e dal fascino immenso. Siamo nella galassia Del Cambio e questo è un lounge bar dove i cocktail sono firmati da Marco Ciminnisi e i decori rimandano a una Torino che più sabauda non si può.

Piazza Carignano 2
https://delcambio.it/it/bar-cavour/home

8. DEL CAMBIO

Farmacia Del Cambio, Torino

Il ristorante più famoso della città. Qualcuno vi dirà che ci sono luoghi ben più cutting edge, ma sono loro ad avere informazioni datate. Perché dal 2014 ai fornelli c’è un certo Matteo Baronetto, mentre a pochi passi la Farmacia Reale è diventata un bistrot notevolissimo.

Piazza Carignano 2
https://delcambio.it/it/gruppo/home

Marco Enrico Giacomelli

Articolo pubblicato su Artribune Magazine #52

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Evento correlato
Nome eventoSimon Starling - A-A’, B-B’
Vernissage15/10/2019 ore 18
Duratadal 15/10/2019 al 11/01/2020
AutoreSimon Starling
Generiarte contemporanea, personale
Spazio espositivoGALLERIA FRANCO NOERO - CARIGNANO2
IndirizzoPiazza Carignano 2 - Torino - Piemonte
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Giornalista e dottore di ricerca in Estetica, ha studiato filosofia alle Università di Torino, Paris8 e Bologna. Ha collaborato all’"Abécédaire de Michel Foucault" (Mons-Paris 2004) e all’"Abécédaire de Jacques Derrida" (Mons-Paris 2007). Tra le sue pubblicazioni: "Ascendances et filiations foucaldiennes en Italie: l’operaïsme en perspective" (Paris 2004; trad. sp., Buenos Aires 2006; trad. it., Roma 2010), "Another Italian Anomaly? On Embedded Critics" (Trieste 2005), "La Nuovelle École Romaine" (Paris 2006), "Un filosofo tra patafisica e surrealismo. René Daumal dal Grand Jeu all'induismo" (Roma 2011), "Di tutto un pop. Un percorso fra arte e scrittura nell'opera di Mike Kelley" (Milano 2014), "Un regard sur l’art contemporain italien du XXIe siècle" (Paris 2016, con Arianna Testino). In qualità di traduttore, ha pubblicato testi di Augé, Bourriaud, Deleuze, Groys e Revel. Nel 2014 ha curato la mostra (al Museo della Scienza e della Tecnologia di Milano) e il libro (edito da Marsilio) "Achille Compagnoni. Oltre il K2". Nel 2018 ha curato la X edizione della Via del Sale in dieci paesi dell'Alta Langa e della Val Bormida. Ha tenuto seminari e lezioni in numerose istituzioni e università, fra le quali la Cattolica, lo IULM, l'Università Milano-Bicocca e l'Accademia di Brera di Milano, l’Alma Mater di Bologna, la LUISS di Roma, lo IUAV e Ca' Foscari di Venezia, l'Accademia Albertina di Torino. Redige (insieme a Massimiliano Tonelli) la sezione dedicata all'arte contemporanea del rapporto annuale "Io sono cultura" prodotto dalla Fondazione Symbola. Insegna Critical Writing alla NABA di Milano. È vicedirettore editoriale di Artribune e direttore responsabile di Artribune Magazine.