Italiani in trasferta. Filippo Berta anima il Natale della Kunsthalle di Osnabrück in Germania

Il format in cui si presenta il giovane italiano si chiama Lights Moments: opere video in luoghi iconici dell’arte nel centro storico. L’obiettivo è creare un momento di riflessione nel trantran dello shopping natalizio

Filippo Berta, Light Moments 2016, Osnabrück
Filippo Berta, Light Moments 2016, Osnabrück

Due sedi non consuete per una proiezione site specific di Filippo Berta: si tratta della facciata esterna della Kunsthalle di Osnabrück, nella Bassa Sassonia (diretta da una vecchia conoscenza italiana, Julia Draganovic) e la casa del pittore Felix-Nussbaum, pittore ebreo tedesco scomparso nel 1944, vittima insieme alla sua famiglia del nazismo. Protagonista di questa “mostra all’aperto” è l’artista Filippo Berta, proveniente da Treviglio, classe 1977, che in questa occasione si presenta all’interno del video art project Light Moments, fino al 7 gennaio nella cittadina tedesca, in una atmosfera tutta natalizia. Il progetto fa infatti parte di un format esistente ormai da nove anni che si svolge nella città vecchia proprio in questo periodo: a promuoverlo e curarlo Valérie Schwindt-Kleveman, che per questa edizione ha affiancato al nostro connazionale il collega statunitense Jan Tichy.

IL PROGETTO
I video presentati invitano il visitatore a riflettere sui rituali convenzionali dell’Avvento e del Natale. Ma le risposte non sono standard. Il punto di partenza del percorso può diversificare la riflessione, creare punti di vista differenti, offrire scorci e angolazioni diverse. Questo progetto multimediale ha inoltre l’ambizione di creare un momento di contrappunto tra il pensiero scaturito dall’esperienza dell’opera d’arte e le dinamiche del consumo e il trambusto innescati dal periodo pre-natalizio, in un progetto che propone una funzione dell’intervento artistico nello spazio urbano. Berta presenta Sulla Retta Via, opera già esposta al Museo d’Arte Contemporanea di Lissone, in una mostra curata la scorsa primavera da Alberto Zanchetta. Le immagini nel video mostrano uomini e donne in fila indiana sulla spiaggia che cercano di seguire i movimenti della schiuma del mare sulla sabbia. Uomini, cambiamenti sociali, vite e classi sono protagonisti di questa storia disegnata dal giovane bergamasco. Cosa rimane non ci è dato di saperlo, ma sicuramente è un buon spunto di riflessione avvicinandoci a questo Natale così difficile, soprattutto per chi viaggia per mare, e al nuovo anno. Noi ne vediamo alcune immagini nella fotogallery…

Santa Nastro

http://kunsthalle.osnabrueck.com

 

 

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Santa Nastro
Santa Nastro è nata a Napoli nel 1981. Laureata in Storia dell'Arte presso l'Università di Bologna con una tesi su Francesco Arcangeli, è critico d'arte, giornalista e comunicatore. Attualmente è membro dello staff di direzione di Artribune. È inoltre autore per il progetto arTVision – a live art channel, ufficio stampa per l’American Academy in Rome e Responsabile della Comunicazione della Fondazione Pino Pascali. Dal 2011 collabora con Demanio Marittimo.KM-278 diretto da Pippo Ciorra e Cristiana Colli, con Re_Place, Mu6, L’Aquila e con Arte in Centro. Dal 2006 al 2011 ha collaborato alla realizzazione del Festival dell'Arte Contemporanea di Faenza, diretto da Angela Vettese, Carlos Basualdo e Pier Luigi Sacco. Dal 2005 al 2011 ha collaborato con Exibart nelle sue versioni online e onpaper. Ha pubblicato per Maxim e Fashion Trend, mentre dal 2005 ad oggi ha pubblicato su Il Corriere della Sera, Arte, Alfabeta2, Il Giornale dell'Arte, minima et moralia e saggi testi critici su numerosi cataloghi e pubblicazioni.