David Bowie collezionista italiano. Clamorosi risultati a Londra per l’asta di design dalla collezione della star

La Olivetti Valentine della rockstar stimata 500 sterline vola fino a 32mila, un radio fonografo Castiglioni da 1200 sterline viene aggiudicato a 210mila

Bowie Collector, Sotheby’s, Londra (foto Mario Bucolo)

Partiamo dalla fine, raramente nelle compassate aste di Sotheby’s o Christie’s abbiamo assistito a veri e propri cori da stadio al termine di un’asta, è successo questa sera per la terza delle aste dedicate alla collezione di David Bowie, da Sotheby’s. Era la serata del design, dedicata ad Ettore Sottsass e al Memphis Group, è andata in modo clamoroso, non solo tutti i lotti venduti ma a cifre incredibili. Abbiamo assistito in diretta alla vendita dei portacenere, delle lampade, dei vasi di design dell’epoca in oggetto, più cari del mondo. Prima di raccontare la cronaca e le curiosità dell’asta dobbiamo scrivere che qualcosa però non ci ha convinto. Quasi tutti gli oggetti messi in asta avevano una valutazione molto bassa, alcuni 3 o 4 volte più economici rispetto all’attuale catalogo Memphis, veramente strano considerando peraltro la provenienza dalle case di Bowie. Prezzi talmente appetibili che ci hanno indotto ad iscriverci all’asta per partecipare (on line) e così abbiamo seguito l’asta da protagonisti e dobbiamo scrivere che vederci davanti il bottone “bid XXX.000 £” ci ha fatto una strana sensazione, in molti casi siamo stati attenti a tenere il cursore del mouse ben distante, onde evitare click inopportuni.

DURATA DI OLTRE TRE ORE
Dopo una lunga attesa, l’asta prima era fissata per le 16, poi l’orario è stato spostato alle 18,30, poi alle 19 ed alla fine è iniziata alle 19:15 circa (con una durata di oltre tre ore), si inizia. Il primo lotto (il 401) è la famosa, iconica, macchina da scrivere Olivetti Valentine, con una quotazione stimata tra le 300 e 500 sterline (su Ebay si trova comunque sulle 200 sterline), qui il primo shock, l’asta esplode letteralmente ed in pochi minuti la Valentine viene aggiudicata (in sala) a ben 32mila sterline. Da li si inizia a capire il trend della serata, i lotti sotto le 2mila sterline vengono tutti aggiudicati almeno a 10 volte il valore minimo di valutazione, alcuni addirittura anche del valore massimo. Vanno via a prezzi record lampade, posacenere, vasi, teiere (a partire da 4 mila sterline fino ad 8500), piatti, divani, sedie, tavolini etc. Il clou si ottiene con il lotto 446, il radio fonografo di Achille e Pier Giacomo Castiglioni, valutato tra le 800 e le 1200 sterline, viene aggiudicato a 210mila sterline da un acquirente via internet, e quando ci siamo visti il pulsante “bid £220.000” ci siamo proprio allontanati dal computer, stavamo quasi staccando il modem wifi. A proposito delle offerte via internet, sono state numerosissime e continue per ogni lotto e via Web sono stati aggiudicati quasi la metà dei lotti.

Mario Bucolo

 

 

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Mario Bucolo
Mario Bucolo è fotografo professionista (awards winners come si dice di chi ha ricevuto premi e riconoscimenti internazionali), pur amando definirsi ‘artigiano dell’immagine’, specializzato in architettura, landscape, viaggi. Catanese, vive e lavora a Londra da alcuni anni. Ma Mario Bucolo è anche un esperto in marketing, comunicazione, visibilità e social media prevalentemente per i musei e per il settore cultura, lavorando e presentando studi nel settore sin dal 1991, anche nel ruolo di co-fondatore dell'iniziativa Europea 'Medici Framework' e di editore del portale mondiale sui musei. Nel 2008 ha contribuito, come guest author, all'ultimo libro di Philip e Neil Kotler sul marketing per i musei con un capitolo su "Musei ed E-communication". Nel 2010 è stato candidato alla presidenza di ICOM Italia. Prima ancora, dal 1984, è stato tra i pionieri europei delle applicazioni multimediali interattive (kiosk, Laser disc, Cd-Rom etc).