Come vuoi essere governato? Lo chiede ad artisti under 40 un bando per una mostra della Fondazione Fotografia di Modena

Le selezioni scadono l’11 dicembre. Si vince un contributo per la realizzazione del progetto e la partecipazione alla mostra. Il premio segue una serie di iniziative internazionali che indagano in maniera diversa la connessione tra arte e realtà

Maja Bajević, How do you want to be governed?, 2009
Maja Bajević, How do you want to be governed?, 2009

In piena atmosfera referendaria la Fondazione Fotografia di Modena pone ai giovani artisti un quesito: come volete essere governati? E lo fa attraverso un bando, aperto agli under 40 fino all’11 dicembre, che cerca di esplorare la relazione tra arte e politica. I vincitori potranno partecipare con un’opera concepita appositamente sul tema ad una mostra che si terrà la prossima primavera al Foro Boario di Modena, che prende ispirazione all’opera video della bosniaca Maja Bacevic, dal 2009 parte della collezione dell’istituzione emiliana.

ARTE E POLITICA
Non è il primo premio, questo, che cerca di andare a fondo in questa connessione. Negli ultimi tempi sembra anzi emergere l’urgenza – anche in chi opera nel settore culturale – di riaprire il dibattito e rimettere al centro l’artista nella discussione sulle istanze più attuali. A New York la scorsa primavera è stato annunciato un nuovo premio indetto dalla fondazione Pollock-Krasner rivolto ad artisti che con il loro lavoro raggiungano elevati standard e nello stesso tempo impattino sulla società e sulla vita delle persone. E un altro riconoscimento centrato sul binomio arte e realtà è stato conferito a Thun, in Svizzera, ad Oliver Ressler, il Premio per l’Arte e l’Etica.

A MODENA
In Emilia Romagna la partita è appena aperta ed è rivolta ad artisti italiani o residenti in territorio italiano che operino nel campo dell’immagine (fotografia, video, installazioni): oltre alla partecipazione alla mostra ai vincitori sarà assegnato un contributo per realizzare l’opera inedita. Per concorrere bisogna inviare il cv e il progetto, pensato proprio sul tema Come vuoi essere governato? Mentre nell’opera della Bajevic la domanda non trova risposta, dato il modo coercitivo in cui viene posta, qual è la posizione dei giovani (artisti) italiani? A cosa si deve il disamore per la politica che contraddistingue le nuove generazioni? Che rapporto hanno queste con il potere? A loro (e a voi) l’ardua sentenza.

Santa Nastro

www.fondazionefotografia.org

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Santa Nastro
Santa Nastro è nata a Napoli nel 1981. Laureata in Storia dell'Arte presso l'Università di Bologna con una tesi su Francesco Arcangeli, è critico d'arte, giornalista e comunicatore. Attualmente è membro dello staff di direzione di Artribune. È inoltre autore per il progetto arTVision – a live art channel, ufficio stampa per l’American Academy in Rome e Responsabile della Comunicazione della Fondazione Pino Pascali. Dal 2011 collabora con Demanio Marittimo.KM-278 diretto da Pippo Ciorra e Cristiana Colli, con Re_Place, Mu6, L’Aquila e con Arte in Centro. Dal 2006 al 2011 ha collaborato alla realizzazione del Festival dell'Arte Contemporanea di Faenza, diretto da Angela Vettese, Carlos Basualdo e Pier Luigi Sacco. Dal 2005 al 2011 ha collaborato con Exibart nelle sue versioni online e onpaper. Ha pubblicato per Maxim e Fashion Trend, mentre dal 2005 ad oggi ha pubblicato su Il Corriere della Sera, Arte, Alfabeta2, Il Giornale dell'Arte, minima et moralia e saggi testi critici su numerosi cataloghi e pubblicazioni.