Paris Updates: alla scoperta della mostra con tre artisti che forse vedremo alla Biennale 2017

Segnate questi nomi: Oliver Beer, Mariechen Danz, Franck Leibovici. Li ha scelti la prossima curatrice della Biennale per la sua ultima mostra al Centre Pompidou. Li porterà anche in Laguna?

La mostra curata da Macel al Centre Pompidou
La mostra curata da Macel al Centre Pompidou

Si tratta probabilmente – e auspicabilmente – l’ultima mostra che Christine Macel cura nel nuovo Espace Prospectif Galerie 0 del suo Centre Pompidou (dove è curatore capo dal 2000) prima di dedicarsi a tempo pieno alla Biennale di Venezia, di cui sarà curatrice nel 2017.
Una mostra piccola e un po’ nascosta fra le sale della collezione permanente, mentre l’interesse della maggior parte dei visitatori è rivolto alla grande rassegna su René Magritte. Gli artisti invitati da Macel sono Oliver Beer, (Pembbury, Gran Bretagna – 1985),  Mariechen Danz (Dublino, 1980) e Franck Leibovici (St. Denis, Réunion – 1975) – oltre a numerosi altri che interverranno nello spazio project e/o durante le conferenze e gli eventi collaterali –, il cui lavoro è tenuto insieme dalla voce. Polyphonies è infatti intitolata la mostra, e la voce umana è intesa come mezzo espressivo in relazione con il corpo e con lo spazio. Nulla di eclatante ma, come potete vedere nelle fotografie e nel video, illustra piuttosto chiaramente cosa ci potrebbe attendere in Laguna a metà del 2017 quando la curatrice francese avrà la responsabilità di dirigere la più importante mostra d’arte del mondo.

– Marco Enrico Giacomelli

19 ottobre 2016 – 23 gennaio 2017
Polyphonies
Centre Pompidou
Parigi, Place Georges Pompidou
www.centrepompidou.fr

 

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Giornalista e dottore di ricerca in Estetica, ha studiato filosofia alle Università di Torino, Paris8 e Bologna. Ha collaborato all’"Abécédaire de Michel Foucault" (Mons-Paris 2004) e all’"Abécédaire de Jacques Derrida" (Mons-Paris 2007). Tra le sue pubblicazioni: "Ascendances et filiations foucaldiennes en Italie: l’operaïsme en perspective" (Paris 2004; trad. sp., Buenos Aires 2006; trad. it., Roma 2010), "Another Italian Anomaly? On Embedded Critics" (Trieste 2005), "La Nuovelle École Romaine" (Paris 2006), "Un filosofo tra patafisica e surrealismo. René Daumal dal Grand Jeu all'induismo" (Roma 2011), "Di tutto un pop. Un percorso fra arte e scrittura nell'opera di Mike Kelley" (Milano 2014), "Un regard sur l’art contemporain italien du XXIe siècle" (Paris 2016, con Arianna Testino). In qualità di traduttore, ha pubblicato testi di Augé, Bourriaud, Deleuze, Groys e Revel. Nel 2014 ha curato la mostra (al Museo della Scienza e della Tecnologia di Milano) e il libro (edito da Marsilio) "Achille Compagnoni. Oltre il K2". Nel 2018 ha curato la X edizione della Via del Sale in dieci paesi dell'Alta Langa e della Val Bormida. Ha tenuto seminari e lezioni in numerose istituzioni e università, fra le quali la Cattolica, lo IULM, l'Università Milano-Bicocca e l'Accademia di Brera di Milano, la Libera Università di Bolzano, l’Alma Mater di Bologna, la LUISS di Roma, lo IUAV e Ca' Foscari di Venezia, l'Accademia Albertina di Torino. Redige (insieme a Massimiliano Tonelli) la sezione dedicata all'arte contemporanea del rapporto annuale "Io sono cultura" prodotto dalla Fondazione Symbola. Insegna Critical Writing alla NABA di Milano. È vicedirettore editoriale di Artribune e direttore responsabile di Artribune Magazine.