Ottella for GAM. Alla fiera ArtVerona un nuovo premio acquisto. Le opere andranno alla Galleria d’Arte Moderna

L’azienda vitivinicola Ottella promuove il nuovo riconoscimento destinato ad incrementare le collezioni del museo. 15mila euro la dotazione. “I nostri obbiettivi? Scelte libere da condizionamenti”

Verona, Galleria d'Arte Moderna (foto Lorenzo Ceretta)
Verona, Galleria d'Arte Moderna (foto Lorenzo Ceretta)

Poter dare il nostro contributo alla valorizzazione della GAM rappresenta un modo concreto per proiettare la nostra azienda al di fuori di un’ottica puramente commerciale e personale, e credere nel museo come occasione di crescita, confronto e dialogo per la città di Verona”. Già ArtVerona si distingueva nel novero delle fiere d’arte contemporanea italiane per l’attenzione dedicata a premi e riconoscimenti assegnati nel proprio ambito: una scelta lungimirante nell’ottica dei legami stretti con le istituzioni artistiche cittadine, spesso beneficiarie delle opere acquisite, e con il tessuto economico industriale, coinvolto nel sostegno delle iniziative e quindi legato alla fiera e alle sue dinamiche. Basti ricordare l’ormai storico Concorso Icona, pensato per l’acquisizione di un’opera che diventa l’immagine dell’edizione successiva; o ai premi Display, i7 e Rotary Club Asolo. Ai quali quest’anno – con l’edizione al via il 14 ottobre – si aggiunge il neonato Premio Ottella for GAM, che i promotori Francesco e Michele Montresor, contitolari dell’azienda Ottella, tra le eccellenze del panorama vitivinicolo italiano, contestualizzano con le parole riportate sopra. Un premio, peraltro, che si colloca in testa rispetto agli altri quanto a dotazione, di 15mila euro.

SCELTE LIBERE E OBBIETTIVE
E lo stretto legame con il museo scaligero viene rimarcato fin dal sottotitolo scelto, “Premio arte contemporanea per la Galleria d’Arte Moderna A. Forti, Verona”: visto che l’obbiettivo dichiarato è quello di incrementare il patrimonio artistico della galleria con l’acquisto di una o più opere di giovani artisti emergenti e/o di autori riconosciuti, esposte in occasione di ArtVerona 2016. E la galleria a sua volta si consolida come realtà dinamica e in grande crescita anche grazie a queste iniziative che muovono verso una sinergia, fortemente voluta dalla nuova direzione, tra enti, istituzioni e gallerie. A selezionare le opere sarà una commissione giudicatrice composta da Antonia Pavesi per il Comune di Verona, da Patrizia Nuzzo, responsabile della Direzione Artistica della GAM, da Francesco Montresor, contitolare di Ottella, da Mariateresa Pizza, direttrice del Museo Archivio Laboratorio Franca Rame Dario Fo, e da Franco Piavoli, regista cinematografico. Un regista e la direttrice di un museo teatrale? “Sì, vorremmo che le scelte fatte siano libere e obbiettive, non condizionate dai legami con il mercato o comunque con i meccanismi dell’arte contemporanea”, spiega Montresor ad Artribune. “Vogliamo donare al museo opere scelte solo per la sensibilità artistica di chi le sceglie: ed in questo la presenza di un personaggio come Piavoli, regista ma anche fotografo apprezzatissimo, ci garantisce qualità e libertà”.

– Massimo Mattioli

14 – 17 ottobre 2016
Art Verona
Veronafiere
Verona, Viale del Lavoro, 8
http://www.artverona.it/

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Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Nel 2014 ha curato, assieme a Fabio De Chirico, la mostra Artsiders, presso la Galleria Nazionale dell'Umbria di Perugia. Dal 2011 al 2017 ha fatto parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.