L’artista Mark Bradford disegna il logo del nuovo museo ICA di Los Angeles. Prima di volare alla Biennale

L’artista americano, che rappresenterà la madre patria alla Biennale del 2017, ha disegnato il logo e l’immagine coordinata del nuovo museo, che cambia volto e nome. E anche sede, spostandosi a downtown nell’art district

Il nuovo logo ICA disegnato da Mark Bradford
Il nuovo logo ICA disegnato da Mark Bradford

Sarà Mark Bradford a rappresentare gli Stati Uniti alla Biennale di Venezia del 2017, come già annunciato da Artribune, in un progetto condotto dal Rose Art Museum della Brandels University in collaborazione con il dipartimento di Stato degli Affari legati a cultura e formazione americano. Ma nel frattempo l’artista e filantropo di Los Angeles, classe 1961, tra i midcareer più interessanti e più pagati nelle aste del momento, non sta con le mani in mano. E ha appena svelato un nuovo progetto che ha meno a che vedere con le sue tele di grande formato e più con la comunicazione. In questi giorni, infatti, l’ICA – Institute of Contemporary Art di Los Angeles, ha presentato il nuovo logo e l’identità coordinata che daranno volto e immagine all’istituzione, progettati proprio da Bradford.

IL PROGETTO
Una scelta all’unanimità per il board del museo, che sta per cambiare casa, spostandosi entro l’autunno del 2017 (una prima indiscrezione parlava della prossima primavera) a downtown, nell’art district dove hanno sede istituzioni come il MOCA, The Broad di Diller + Scofidio, ma anche gallerie come Hauser & Wirth. E proprio in virtù di questa “nuova vita” ha scelto anche di mutare faccia e colori. Non senza ovviamente mantenere un forte legame con la propria storia istituzionale e con il territorio, tanto da scegliere uno dei protagonisti della scena culturale cittadina. Cambia anche il nome del museo che diventa ICA contro il precedente Santa Monica Museum of Art andando a collocarsi in uno spazio, al 1717 di East Seventh Street, progettato da Kulapat Yantrasast di wHY, studio di architettura, articolandosi in un giardino interno ed esterno, gallerie e locali per la didattica distribuiti su circa 4mila metri quadri complessivi. Come riporta il LA Times, Bradford ha una lunga relazione con l’istituzione: una sua importante mostra intitolata Freestyle e curata da Thelma Golden dello Studio Museum di Harlem, ha fatto la sua prima tappa qui nel 2001, per poi intraprendere successivamente un lungo viaggio.

Santa Nastro

https://www.theicala.org/

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Santa Nastro
Santa Nastro è nata a Napoli nel 1981. Laureata in Storia dell'Arte presso l'Università di Bologna con una tesi su Francesco Arcangeli, è critico d'arte, giornalista e comunicatore. Attualmente è membro dello staff di direzione di Artribune. È inoltre autore per il progetto arTVision – a live art channel, ufficio stampa per l’American Academy in Rome e Responsabile della Comunicazione della Fondazione Pino Pascali. Dal 2011 collabora con Demanio Marittimo.KM-278 diretto da Pippo Ciorra e Cristiana Colli, con Re_Place, Mu6, L’Aquila e con Arte in Centro. Dal 2006 al 2011 ha collaborato alla realizzazione del Festival dell'Arte Contemporanea di Faenza, diretto da Angela Vettese, Carlos Basualdo e Pier Luigi Sacco. Dal 2005 al 2011 ha collaborato con Exibart nelle sue versioni online e onpaper. Ha pubblicato per Maxim e Fashion Trend, mentre dal 2005 ad oggi ha pubblicato su Il Corriere della Sera, Arte, Alfabeta2, Il Giornale dell'Arte, minima et moralia e saggi testi critici su numerosi cataloghi e pubblicazioni.