Anish Kapoor vandalizzato a Versailles con frasi antisemite. L’artista accusa il museo

L’artista avrebbe deciso di lasciare sulla sua scultura le scritte come denuncia del livello di intolleranza in Francia. Ma il Tribunale ne avrebbe immediatamente ordinato la rimozione

La scultura di Anish Kapoor a Versailles, al centro delle polemiche

Anish Kapoor vede rosso. La sua scultura monumentale realizzata per Versailles e intitolata Dirty Corner, è stata ripetutamente vandalizzata. Ma l’atto che avrebbe riguardato l’opera esposta la scorsa estate nel parco tra i più belli di Europa della Reggia di ispirazione vanvitelliana, non sarebbe per l’artista britannico opera di qualche scapestrato bad boy francese. Bensì un’azione interna. L’opera ribattezzata per la sua forma oblunga “la vagina della regina”, nonostante le resistenze dello stesso Kapoor, è stata dipinta internamente con della vernice gialla il 17 giugno 2016 da vandali anonimi. Successivamente è stata nuovamente danneggiata con graffiti antisemiti.

LA TEORIA DEL COMPLOTTO
Profondamente turbato dagli avvenimenti, Kapoor avrebbe rilasciato dunque una intervista al South China Morning Post dichiarando di aver speso una enorme quantità di denaro per ripristinare lo stato primigenio dell’opera, ripulendola dalla pittura gialla. Infine avrebbe tirato una stoccata: “I believe the vandalism was an inside job”. Sarebbero dunque degli interni del museo, che da pochi anni si è aperto all’arte contemporanea ospitando opere monumentali di artisti illustri come lo sfortunato (in questo caso) Anish, i responsabili. Lo staff si è riservato di non commentare le insinuazioni dell’artista, che ha origini ebree da parte di madre e che quindi si è sentito toccato nel vivo di fronte a frasi così forti come quelle riportate sul suo lavoro. E che avrebbe infine preso una durissima decisione: quella di non ripulire nuovamente l’opera anche dai graffiti per mostrare l’orrore dell’intolleranza e come questa si stia sviluppando anche in un Paese come la Francia.

LA SCELTA DEL TRIBUNALE
Nonostante tutto, il Tribunale di Versailles ha deciso di metterci una pezza e di ostacolare la decisione di Kapoor, difendendo il buon nome della Patria, e ha ordinato il 21 settembre la rimozione dei graffiti, coperti poi dall’artista con vernice dorata. La risposta stenta invece ad arrivare sulle accuse lanciate dall’artista e alle denunce successivamente esposte.

Reggia di Versailles
Versailles, Place d’Armes
en.chateauversailles.fr

 

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1 COMMENT

  1. Si puó ragionevolmente riproporre l’idea che queste imponenti simulazioni di risucchio mistico siano riferibili
    In realtá al desiderio atavico di fusione con la madre .
    Le dimensioni dell’opera non aiutanó ad allontanare la supposizione. Detto questo non si capisce perchè i deturpatori abbiano scelto proprio il giallo.

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