Un museo nel castello dove morì Leonardo da Vinci, in Francia: ecco le immagini

L’ultima residenza del genio del Rinascimento, che qui arrivò esattamente 500 anni fa, all’età di 64 anni, e qui morì tre anni dopo, il 2 maggio 1519

Le Château du Clos Lucé
Le Château du Clos Lucé

Nella sala centrale campeggiano le riproduzioni della Gioconda, del San Giovanni Battista e di Sant’Anna, i tre dipinti che Leonardo da Vinci si portò dietro – probabilmente a cavallo del suo mulo – quando da Roma attraversò le Alpi per stabilirsi in Francia, invitato da Francesco 1. Non lontano, un tavolo coperto di disegni di rilievi idrografici, i progetti per un palazzo e per decorazioni per sontuose feste, e poi un altro tavolo con bottiglie di pigmenti, un piccolo forno, il progetto di una scultura di cavallo.
Dove siamo? Nel piccolo Château du Clos Lucé, vicinissimo al più celebre Castello di Amboise: ovvero l’ultima residenza di Leonardo, che qui arrivò esattamente 500 anni fa, all’età di 64 anni, e qui morì tre anni dopo, il 2 maggio 1519, in una delle due grandi stanze al primo piano, per poi essere sepolto a poche centinaia di metri di distanza, alla cappella Saint-Hubert del Castello di Amboise. Ora i lavori di ristrutturazione, avviati negli anni ’50, sono giunti finalmente al termine, e il castello viene aperto al pubblico con allestimenti dedicati al genio del Rinascimento: li vedete nella fotogallery…

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Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Nel 2014 ha curato, assieme a Fabio De Chirico, la mostra Artsiders, presso la Galleria Nazionale dell'Umbria di Perugia. Dal 2011 al 2017 ha fatto parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.