Frieze New York è in crisi? La fiera si accorcia di un giorno e sconta i costi degli stand

4 giorni invece di 5: la fiera si terrà dal 4 al 7 maggio 2017. Pesa sempre di più la location di Randall’s Island, periferica e avulsa dalle dinamiche cittadine

Frieze New York 2012 - photo Iwan Baan - Courtesy Iwan Baan/ Frieze
Frieze New York 2012 - photo Iwan Baan - Courtesy Iwan Baan/ Frieze

Anche noi, in una delle news inviate dall’ultima edizione, lo anticipavamo: Frieze New York ha bisogno di una sterzata, con una location così scomoda e avulsa dalla città non può reggere a lungo. E per certi versi una sterzata è arrivata, anche se non nella direzione che tratteggiavamo: ma è comunque il segno che i problemi per la fiera emigrata da Londra sono reali e sentiti dagli stessi organizzatori. Prima novità: si taglia di un giorno la durata, da 5 a 4. “Per creare un evento molto concentrato e dinamico che sia meno impegnativo per le gallerie partecipanti“, è la motivazione ufficiale. In realtà da tempo i galleristi lamentavano il fatto che la collocazione molto periferica, su Randall’s Island, lasciasse molto sguarniti i corridoi nei giorni infrasettimanali, concentrando i visitatori solo all’opening oppure nel fine settimana.

CALA IL PREZZO DEGLI STAND
Altra novità, ancor più emergenziale: diminuisce il costo degli stand. “Una risposta alle esigenze delle gallerie, resa possibile da nuove partnership e strategie per la fiera“, è in questo caso l’argomentazione. E qui la definizione di “nuove strategie” contempla tutto: anche il tentativo di arginare una probabile emorragia di espositori, attratti dalla concorrenza di altre fiere, sia concomitanti, sia nell’Armory week, oppure sempre più sedotti dai crescenti successi di Miami come capitale degli States per il mercato del contemporaneo…

Massimo Mattioli

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Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Nel 2014 ha curato, assieme a Fabio De Chirico, la mostra Artsiders, presso la Galleria Nazionale dell'Umbria di Perugia. Dal 2011 al 2017 ha fatto parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.