La Russia celebra Fendi. Immagini della mostra al Moscow Museum of Modern Art

Otto sale dedicate alla sua storia nell’importante museo. E un nuovo flagship store in uno storico edificio: a Mosca va in scena un nuovo successo internazionale della griffe italiana 


Mentre nei giorni scorsi gli occhi di tutto il mondo erano puntati sull’Italia per la Biennale di Architettura di Venezia, la creatività italiana teneva banco in un altro angolo di mondo. In Russia, in particolare: dove il 27 maggio si inaugurava la mostra Fendi Roma: Artisans of Dreams, ospitata fino al 10 giugno al Moscow Museum of Modern Art. Il momento clou di un intero weekend dedicato al celebre brand tricolore: nel corso del quale è stato anche inaugurato il nuovissimo flagship store Fendi in uno storico edificio del 1833 in Stoleshnikov Pereulok.
La mostra esplora la creatività di uno dei più antichi marchi di moda europei, concentrandosi particolarmente sulle creazioni con pelliccia: otto sale espositive del MMOMA per ricostruire la storia della griffe oggi appartenente alla mega galassia francese LVMH di Bernard Arnault, nel mix di innovazione e tradizione artigianale italiana guidato dai talenti di Karl Lagerfeld e Silvia Venturini Fendi. Fra pannelli di pelliccia e psichedelici allestimenti che esaltano colori e forme delle collezioni, spunta un omaggio all’iconico Astuccio creato da Lagerfeld nel 1971; e non manca un riferimento all’attualità con la sezione The Essentials, in una sala neoclassica che ricorda il Palazzo della Civiltà Italiana all’EUR, nuova sede di Fendi a Roma. Anche questa la trovate nella nostra fotogallery…

– Massimo Mattioli

 

 

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Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Nel 2014 ha curato, assieme a Fabio De Chirico, la mostra Artsiders, presso la Galleria Nazionale dell'Umbria di Perugia. Dal 2011 al 2017 ha fatto parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.