Carsten Höller incontra Anish Kapoor. Immagini e video dell’enorme scivolo che avvolge a Londra l’ArcelorMittal Orbit

Il più grande e lungo toboga d’Europa: partenza da 76 metri di altezza, arrivo a terra alla velocità di 15 miglia all’ora dopo 40 secondi di discesa

Carsten Höller ed Anish Kapoor, The Slide, Londra (foto arcelormittal orbit)
Carsten Höller ed Anish Kapoor, The Slide, Londra (foto arcelormittal orbit)

Il quadro lo presentavamo già lo scorso anno, quando vi informammo del progetto che si affacciava sulla scena. Un SOS creativo, in sostanza: un grande artista constata l’insuccesso di una sua monumentale opera pubblica, e chiama un altrettanto celebre collega ad aiutarlo donando nuova “vita” al suo lavoro. I due rispondono rispettivamente ai nomi di Anish Kapoor e Carsten Höller: e l’opera in questione è la celebratissima – ma parimenti criticata – ArcelorMittal Orbit, ideata dall’indiano per il Parco Olimpico di Londra in occasione dei Giochi del 2012. La soluzione? Intrecciare fra le tentacolari volute della torre di Kapoor un gigantesco scivolo, di quelli che sono ormai cifra stilistica distintiva del tedesco Höller.

178 METRI DI LUNGHEZZA, 76 METRI DI ALTEZZA
Risultato? Il più grande e lungo toboga d’Europa: così magari quel barlume di pregnanza creativa che l’opera poteva mantenere si dilegua del tutto, ma almeno la nuova creatura attirerà frotte di bambini con famiglie al seguito, pronte per l’emozionante esperienza. 178 metri di lunghezza, partenza da 76 metri di altezza e arrivo a terra alla velocità di 15 miglia all’ora dopo 40 secondi di discesa. Ora tutto questo è una realtà: The Slide – questo il titolo – ha aperto i cancelli in questi giorni, noi vi facciamo vedere un video e una serie di immagini nella gallery…

Massimo Mattioli

arcelormittalorbit.com

 

 

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Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Nel 2014 ha curato, assieme a Fabio De Chirico, la mostra Artsiders, presso la Galleria Nazionale dell'Umbria di Perugia. Dal 2011 al 2017 ha fatto parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.