Carsten Höller corre in soccorso di Anish Kapoor. La sua ArcelorMittal Orbit a Londra non convince: e lui la avvolge con il più lungo toboga del mondo

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Il progetto di Holler per l'opera di Kapoor (foto London Legacy via Twitter)

Il progetto di Holler per l’opera di Kapoor (foto London Legacy via Twitter)

Non è mai piaciuta a nessuno, è inutile fare tanti giri di parole, trattandosi di un grande artista. Fin da subito, l’ArcelorMittal Orbit, piazzata da Anish Kapoor nel Parco Olimpico di Londra in occasione dei Giochi del 2012 ha diviso gli osservatori fra imbarazzati commenti neutri (anche in rispetto del committente, il magnate indiano Mittal, fra i maggiori contribuenti britannici) e affordi diretti: stavolta Kapoor ha toppato. Tanto da competere nella famigerata Carbuncle Cup per il 2012, il “premio” assegnato all’edificio più brutto nel Regno Unito. Ma ora al “danno” potrebbero aggiungersi le “beffe”: dalla prossima primavera infatti l’inopinato groviglio metallico dell’artista indiano sarà avvolto da un gigantesco scivolo, di quelli che si trovano nei parchi giochi o nelle piscine. Il più grande e lungo toboga del mondo.
Vi dicono niente le parole “scivolo” e “toboga”, parlando di artisti contemporanei? Esatto, avete indovinato: si scopre ora che dietro all’operazione c’è proprio il tedesco Carsten Höller, al quale Kapoor pare abbia chiesto aiuto per risollevare le sorti della sua vituperata opera pubblica. “Il tunnel di 164 piedi è stato presentato come un nuovo accessorio per ravvivare la torre di Kapoor, che avvolgerà per cinque volte, senza che sia fatta alcuna menzione del ruolo di Höller”, precisa Hyperallergic. Funzionerà? Voi come la pensate?

Anish Kapoor - ArcelorMittal Orbit - photo Stephen Hird, 10 giugno 2011

Anish Kapoor – ArcelorMittal Orbit – photo Stephen Hird, 10 giugno 2011

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  • angelov

    L’improvvisazione è un’arte che presuppone, nonostante l’apparenza, dei limiti molto stretti.
    Riesce sempre quando ci si attiene scrupolosamente al proprio ruolo ed alle regole che ci si è imposti.
    In ogni gioco si nasconde un paradosso: ti fa sentir libero solo se rispetti le sue regole…

  • Walter Bortolossi

    Contributo

  • Se l’arte non funziona proviamo con i parchi di divertimento.. a quando un bel tunnel dell’orrore di Damien Hirst?

  • Pingback: Höller e Kapoor insieme a Londra per The Slide | Artribune()