Venezia Updates: Al via la 15. Mostra Internazionale di Architettura: le prime immagini dai Padiglioni dei Giardini

Ha finalmente aperto i battenti agli addetti ai lavori la 15. Mostra Internazionale di Architettura curata da Alejandro Aravena. I lunghi mesi di attesa per i contenuti di Reporting from the Front sono stati ripagati. Ci siamo concessi un rapido tour fra alcuni Padiglioni – Germania, Francia, Giappone, Gran Bretagna, Paesi nordici, Stati Uniti e Russia […]

15. Mostra Internazionale di Architettura Venezia 2016 - Padiglione USA - Photocredit Irene Fanizza
15. Mostra Internazionale di Architettura Venezia 2016 - Padiglione USA - Photocredit Irene Fanizza

Ha finalmente aperto i battenti agli addetti ai lavori la 15. Mostra Internazionale di Architettura curata da Alejandro Aravena. I lunghi mesi di attesa per i contenuti di Reporting from the Front sono stati ripagati. Ci siamo concessi un rapido tour fra alcuni Padiglioni – Germania, Francia, Giappone, Gran Bretagna, Paesi nordici, Stati Uniti e Russia – che hanno fatto “fronte comune” sulle problematiche sollevate dal direttore cileno. Sostenibilità, disuguaglianza, inquinamento, migrazione, dialettica fra centro e periferia sono solo alcune delle delicate questioni individuate da Aravena come urgenze cui l’architettura è chiamata a dare una risposta concreta, e proprio queste risposte sono il nodo centrale attorno a cui ruotano i progetti dei singoli Padiglioni. In linea con un ritorno al semplice e al tangibile, lungo la traiettoria problema-soluzione, e con un spirito partecipe e positivo.

APERTURA AL CONCRETO
Il Padiglione Germania, inondato di luce, è un buon esempio di questa apertura al nuovo e al possibile: fisicamente aperta, grazie alla rimozione di una serie di mattoni che torneranno al loro posto al termine della rassegna, l’architettura dell’edificio riflette l’intento di aprire all’altro i propri confini da parte delle città tedesche. La stessa attenzione alla concretezza dell’oggi anima il Padiglione Francia, che punta i riflettori sulle ricchezze insospettate dei progetti architettonici meno noti, ma decisamente efficaci nel soddisfare i bisogni di chi li vive e li abita. Le persone e le cose, unite da legami fondamentali, diventano oggetto e soggetto del Padiglione Giappone. L’obiettivo? Testimoniare, attraverso l’architettura, la possibilità di cambiare le attuali, e spesso avverse, condizioni di vita nelle città, così come nelle proprie abitazioni. La dimensione domestica esplode nel Padiglione Gran Bretagna, che fornisce risposte vere e verificabili alle necessità costruttive delle dimore attuali.

RISPOSTE AI BISOGNI
Ancora una volta, lo sguardo è rivolto ai bisogni, alle necessità, che il Padiglione dei Paesi Nordici trasforma in una suggestiva piramide: solo soddisfacendo i bisogni di base si può passare al livello successivo. Anche gli Stati Uniti si allineano alla logica della concretezza, proponendo l’esempio di Detroit, le cui note complessità trovano in dodici progetti architettonici una fonte di (possibili) soluzioni. E la Russia? Guarda alla Storia come punto di ripartenza per l’oggi, senza dimenticare le basi, sempre e comunque. Ecco una ricchissima fotogallery di questo primo assaggio di Biennale, che, ne siamo certi, colpirà nel segno.

– Arianna Testino

www.labiennale.org

 

 

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Arianna Testino
Arianna Testino è nata nel 1983. Ha studiato storia dell’arte medievale-moderna a Bologna e si è specializzata nelle arti contemporanee a Venezia. Appassionata di scrittura e curatela, è interessata all'approfondimento e all'ideazione di attività artistiche a carattere pubblico e sociale.