Palmira? La ricostruiamo a Carrara. Ecco immagini e video del robot che sta ricreando l’Arco del Tempio di Bel in scala 1:1

È una società specializzata in robotica e scultura e nello studio della tecnologia applicata ai materiali da costruzione come marmi, pietre e metalli. Ed è stata scelta – insieme con D-Shape, società che opera nel campo della stampa 3d di materiali naturali – per ricreare le opere di epoca romana distrutte a Palmira delle milizie dell’Isis nell’ottobre del […]


È una società specializzata in robotica e scultura e nello studio della tecnologia applicata ai materiali da costruzione come marmi, pietre e metalli. Ed è stata scelta – insieme con D-Shape, società che opera nel campo della stampa 3d di materiali naturali – per ricreare le opere di epoca romana distrutte a Palmira delle milizie dell’Isis nell’ottobre del 2015. Di chi parliamo? Dell’azienda toscana TOR ART, selezionata per il delicato compito nell’ambito del progetto The Million Image Database intrapreso da The Institute for Digital Archaeology (IDA), con il patrocinio dell’Unesco.

Durante il World Government Summit di Dubai, l’azienda ha già presentato la riproduzione in scala ridotta dell’arco del Tempio di Bel: ed ora è all’opera per realizzarlo in scala 1:1. Il percorso di lavorazione inizia dallo studio e dalla ricerca dei materiali impiegati in origine, passando poi all’utilizzo di attrezzature robotiche e di stampanti 3d per ridare una nuova vita alle opere. L’Arco sarà presentato a Londra il prossimo 19 aprile a Trafalgar Square: noi vediamo il work in progressi nel video e nella galleria fotografica…

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Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Nel 2014 ha curato, assieme a Fabio De Chirico, la mostra Artsiders, presso la Galleria Nazionale dell'Umbria di Perugia. Dal 2011 al 2017 ha fatto parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.