Milano Updates: Menabrea Art Prize, anno 5. A miart l’opera e l’etichetta con cui Andrea De Stefani ha vinto il premio: eccole nelle immagini

Di stand interessanti e affascinanti – molti ve li abbiamo già fatti vedere – ce ne sono molti, in questa decisamente riuscita edizione della fiera miart: eppure, c’è da scommettere che fra quelli più adocchiati, dove prima o poi tutti passano anche più di una volta, uno non rappresenta una galleria. Ci sono sì opere […]

Di stand interessanti e affascinanti – molti ve li abbiamo già fatti vedere – ce ne sono molti, in questa decisamente riuscita edizione della fiera miart: eppure, c’è da scommettere che fra quelli più adocchiati, dove prima o poi tutti passano anche più di una volta, uno non rappresenta una galleria. Ci sono sì opere esposte, ma oggettivamente il motivo primario di attrazione è la possibilità di bersi una bella birra gelata: cosa che, con il clima rovente che a certe ore si sviluppa negli affollato corridoi, non guasta davvero. Parliamo del booth della storica Birra Menabrea, che assieme alla romana Untitled Association organizza da qualche anno il premio Menabrea Art Prize, “finalizzato alla promozione di artisti italiani emergenti non ancora rappresentati da gallerie“. Anche quest’anno, giunto alla sua quinta edizione, il premio approfitta della fiera per presentare l’atto conclusivo dell’edizione 2015, esponendo la scultura On the beach, 2gethr, 4eva, realizzata da Andrea De Stefani, vincitore del MAP 2015: “una variazione del bonkei giapponese, un tray landsacape, ovvero una veduta paesaggistica racchiusa nello spazio di un vassoio”. E presentando anche l’etichetta in edizione limitata con la quale l’artista si è aggiudicato l’ultima edizione del premio, al fianco – le vedete nella nostra fotogallery – di quelle premiate negli anni passati. La novità di quest’anno? Untitled e Associatione Birra Menabrea sono partner della Fondazione Trussardi e Miart in occasione della mostra di Sarah Lucas all’Albergo Diurno Venezia in Piazza Oberdan.

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Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Nel 2014 ha curato, assieme a Fabio De Chirico, la mostra Artsiders, presso la Galleria Nazionale dell'Umbria di Perugia. Dal 2011 al 2017 ha fatto parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.