Lo Strillone: il piano dei renziani per il monumento nazionale di casa Gramsci sul Corriere della Sera. E poi Dante sfrattato, capolavori trafugati dalle SS recuperati

“Il piano dei renziani per casa Gramsci”. Così il Corriere della Sera titola la notizia relativa al progetto che la casa di Antonio Gramsci a Ghilarza, in Sardegna, diventi monumento nazionale. “Una mossa dal forte valore simbolico per un Pd accusato, da sinistra, di aver virato verso il centro. La proposta di legge approdata ieri […]

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Il piano dei renziani per casa Gramsci”. Così il Corriere della Sera titola la notizia relativa al progetto che la casa di Antonio Gramsci a Ghilarza, in Sardegna, diventi monumento nazionale. “Una mossa dal forte valore simbolico per un Pd accusato, da sinistra, di aver virato verso il centro. La proposta di legge approdata ieri nell’Aula della Camera porta la prima firma della deputata sarda Caterina Pes, convinta che Ghilarza sia ‘una delle capitali morali d’Italia’. E che ‘l’opera omnia di un intellettuale puro non può essere patrimonio di un solo partito, ma deve far parte della storia civile del Paese’”.

Sfrattare Dante Alighieri? Non è stata una bella trovata. La Repubblica racconta l’episodio accaduto a Mosca, dove per questioni burocratiche un funzionario del settore bibliotecario ha pensato di cacciare l’associazione culturale intitolata al grande poeta. “La pressione era arrivata dai dirigenti del potentissimo ufficio investigativo che occupa il resto dell’edificio e che preme per utilizzare i 1200metri quadri concessi gratuitamente dal ’55. Ma davanti alla prospettiva di una brutta figura internazionale, giudici e poliziotti hanno ricevuto l’ordine di attendere”. Recuperati a Milano tre capolavori trafugati dalle truppe SS. Il Giornale informa del ritrovamento dei dipinti, del Quattrocento e di valore inestimabile, ora affidati alla Pinacoteca di Brera: “i carabinieri del Nucleo tutela del patrimonio culturale di Monza che li hanno ritrovati appesi nelle case di due famiglie di collezionisti”.

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Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Nel 2014 ha curato, assieme a Fabio De Chirico, la mostra Artsiders, presso la Galleria Nazionale dell'Umbria di Perugia. Dal 2011 al 2017 ha fatto parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.