Lo Strillone: lo psychothriller di Sarah Lucas all’Albergo Diurno di Milano su La Repubblica. E poi lo stato di Palmira, sicurezza nei musei

Sarah Lucas mette in scena il suo psychothriller. La Repubblica illustra quello che sarà uno dei progetti di punta della ormai prossima Miart week milanese: l’allestimento all’Albergo Diurno delle opere dell’artista britannica. “Ci piaceva l’idea di far emergere le tracce delle sue vite precedenti. Di un luogo non ancora restaurato, immerso in un fascino délabre, […]

Quotidiani
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Sarah Lucas mette in scena il suo psychothriller. La Repubblica illustra quello che sarà uno dei progetti di punta della ormai prossima Miart week milanese: l’allestimento all’Albergo Diurno delle opere dell’artista britannica. “Ci piaceva l’idea di far emergere le tracce delle sue vite precedenti. Di un luogo non ancora restaurato, immerso in un fascino délabre, carico di storia dietro le tende, nelle botteghe dei barbieri, sui banchetti per la manicure. Massimiliano Gioni racconta così, con un misto di ironia e nostalgia, l’anima del progetto che la Fondazione Nicola Trussardi ha messo sul tavolo nei giorni di Miart. Il terzo, dopo il programma speciale Liberi tutti, studiato nel 2013 per il Teatro Arsenale di via Correnti, e dopo Cine Dreams in cartellone nel 2014 al Planetario Ulrico Hoepli con installazioni sonore e proiezioni multimediali”.

Palmira simbolo della devastazione dei nostri tempi. La Stampa torna a riflettere sullo stato del sito archeologico dopo la liberazione dall’esercito dell’Isis: “il teatro, dove i jihadisti hanno compiuto i loro scenografici riti omicidi, sembra apparentemente intatto; anche la via colonnata appare in piedi. Il tempio di Bel e il museo invece sono un calcario di distruzioni, di frammenti confusi”. Più sicurezza nei musei e nei siti archeologici. L’Unità informa che “il ministero sta lavorando a misure per garantire più sicurezza a musei e luoghi d’arte italiana in tempi di terrorismo. Lo conferma il ministro Dario Franceschini commentando le notizie pubblicate ieri da un quotidiano nazionale. ‘Noi naturalmente, come doveroso, stiamo, per tempo lavorando per dei meccanismi di rafforzamento della sicurezza nei luoghi della cultura italiani’”.

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Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Nel 2014 ha curato, assieme a Fabio De Chirico, la mostra Artsiders, presso la Galleria Nazionale dell'Umbria di Perugia. Dal 2011 al 2017 ha fatto parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.