Nan Goldin, fotografa di moda. Scene underground nella campagna per la linea prêt-à-porter di Alexander McQueen

Da quando Nan Goldin può definirsi una fotografa di moda? Da qualche tempo, in effetti. A confermarlo quest’anno è l’entrata sul mercato della collezione Primavera/Estate 2016 di McQ, linea satellite – dalla connotazione dichiaratamente giovane e “street” – di Alexander McQueen; perché è proprio l’autrice statunitense ad averne firmato la campagna. A distanza di sei […]

nan goldin modella Mayka Merino mcq spring summer 2016 campaign
Nan Goldin, Mayka Merino per la campagna McQ S/S 2016

Da quando Nan Goldin può definirsi una fotografa di moda? Da qualche tempo, in effetti. A confermarlo quest’anno è l’entrata sul mercato della collezione Primavera/Estate 2016 di McQ, linea satellite – dalla connotazione dichiaratamente giovane e “street” – di Alexander McQueen; perché è proprio l’autrice statunitense ad averne firmato la campagna. A distanza di sei anni dalla sua prima incursione nel campo della moda – nel 2010, aveva messo l’obiettivo al servizio di Bottega Veneta, all’interno del progetto Art of Collaboration che dal 2002 vede avvicendarsi collezioni stagionali e grandi fotografi – Nan Goldin sembra ormai aver trovato una sorta di mediazione tra la sua cifra stilistica personale e la comunicazione pubblicitaria.
Già nel 2013, per la campagna europea della fragranza Dior Homme Eau for Men, la Goldin aveva ritratto il volto noto – e difficile da scordare – di Robert Pattinson in una serie di ambientazioni intimiste, fatte di camere da letto sfatte, scene in notturna o a luce calante e rari sguardi in camera; tali per cui persino un testimonial così iconico era riuscito a guadagnarsi almeno qualcuna delle mille vite inedite, promesse nel titolo del libro fotografico (1000 Lives, apputo) realizzato a partire dallo shooting.

TONALITÀ SATURE E I TONI MOSSI DELLE SCENE UNDERGROUND
Stavolta, alla cifra più crepuscolare della sua produzione la Goldin ha preferito le tonalità sature e i toni mossi delle scene underground. Tra i set del servizio fotografico troviamo infatti l’Electrowerkz, club londinese in cui la fotografa ha ritratto la modella Mayka Merino (nell’immagine in apertura), Taj Figeroa, Jonah Larrington e Zach Robinson, batterista della band Swim Deep. Anche se non erano gli amici che è solita impiegare per i suoi scatti, la Goldin ha dichiarato di essere riuscita – con sua sorpresa – a stabilire una connessione con i suoi soggetti.
In effetti, pur se le immagini restano molto vicine all’estetica della seconda linea di Alexander McQueen, tutta incentrata sul legame tra moda, musica e club culture, si distanziano piuttosto nettamente dalla fotografia pubblicitaria (e dalla sua notevole post-produzione); mantenendo quella ruvidezza e informalità che fanno di ogni fotografia un “autentico” scatto di Nan Goldin.

– Caterina Porcellini

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Caterina Porcellini
Caterina Porcellini è nata a Taranto, si è formata al DAMS di Bologna e professionalmente a Milano. Già durante l'università sviluppa un interesse per l'influenza esercitata dalla tecnologia su pensiero e società, attraverso le tesi di Marshall McLuhan, Walter J. Ong e Lev Manovich. Da allora si mantiene sempre aggiornata sui nuovi media, lavorando come web editor, social media manager e consulente SEO. Dal 2007 ha collaborato con testate specialistiche e non, Exibart e alcuni siti del Gruppo 24 ORE tra gli altri. Continua ad avere un occhio di riguardo per quelle forme d'espressione che hanno una relazione diretta con il pubblico: architettura e design, fotogiornalismo, performance e installazioni. Grazie alla recente collaborazione con Plain Ink Onlus, sta approfondendo l'utilizzo con finalità sociali dei mezzi di comunicazione popolari, come fumetti e storytelling.