Addio a Renato Bialetti, l’”omino coi baffi”. Scompare a 93 anni uno degli emblemi del Made in Italy: portò la moka in tutto il mondo, fino al MoMA

Originario di Omegna, sul Lago d’Orta, apparteneva alla dinastia nota in tutto il mondo per aver dato vita a un oggetto divenuto emblema dell’italianità: la moka. All’età di 93 anni si è spento il famoso “omino coi baffi”, conosciuto per avere reso celebre la caffettiera, inventata dal padre Alfonso nel 1933. Renato Bialetti, uno dei […]

Originario di Omegna, sul Lago d’Orta, apparteneva alla dinastia nota in tutto il mondo per aver dato vita a un oggetto divenuto emblema dell’italianità: la moka. All’età di 93 anni si è spento il famoso “omino coi baffi”, conosciuto per avere reso celebre la caffettiera, inventata dal padre Alfonso nel 1933. Renato Bialetti, uno dei grandi nomi del Made in Italy, si è spento nella notte tra il 10 e l’11 febbraio ad Ascona, in Canton Ticino, dove risiedeva ormai da anni.
Fu il padre Alfonso a inventare la caffettiera nel 1933, ispirandosi all’ingegnoso sistema di risalita di sapone e cenere al contatto con l’acqua usato dalle donne del tempo per lavare i panni. Nel 1946 Renato prese le redini dell’attività di famiglia, investendo su vincenti strategie di marketing, che fecero conoscere l’utilissima moka a un pubblico sempre più vasto.
Uno dei mezzi più efficaci cui Renato Bialetti ricorse fu senza dubbio la pubblicità. Nel 1953 Carosello fece conoscere agli spettatori l’ormai leggendario “omino coi baffi”, l’iconico personaggio inventato dal fumettista Paul Campani ricalcando i tratti somatici dello stesso Renato. L’omino baffuto è diventato in men che non si dica il simbolo di un oggetto entrato di diritto nelle collezioni museali di tutto il mondo, come quella della Triennale di Milano e del MoMA di New York.

Arianna Testino

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Arianna Testino
Nata a Genova nel 1983, Arianna Testino si è formata tra Bologna e Venezia, laureandosi al DAMS in Storia dell’arte medievale-moderna e specializzandosi allo IUAV in Progettazione e produzione delle arti visive. Dal 2015 lavora nella redazione di Artribune. Attualmente dirige l’inserto cartaceo Grandi Mostre ed è content manager per il sito di Sky Arte, curato da Artribune. Nel 2012 ha pubblicato il saggio "Michelangelo Pistoletto. L'unione di vita, parole e opera" e nel 2016 "Un regard sur l’art contemporain italien du XXIe siècle" (con Marco Enrico Giacomelli).