Parma chiama Costa Azzurra. E Renoir risponde: grande mostra alla Fondazione Magnani Rocca di Traversetolo, ecco qualche immagine

Luigi Magnani, collezionista indomito e raffinato, sarebbe stato fiero di ospitare nella sua villa La Seine à Champrosay di Renoir. Ora l’opera proveniente dal Musée d’Orsay di Parigi giunge davvero al piano nobile della Fondazione Magnani Rocca, e il suo arrivo è anche l’occasione per un riallestimento delle raccolte permanenti. Una piccola, preziosa mostra si […]

Luigi Magnani, collezionista indomito e raffinato, sarebbe stato fiero di ospitare nella sua villa La Seine à Champrosay di Renoir. Ora l’opera proveniente dal Musée d’Orsay di Parigi giunge davvero al piano nobile della Fondazione Magnani Rocca, e il suo arrivo è anche l’occasione per un riallestimento delle raccolte permanenti. Una piccola, preziosa mostra si affianca a quella più estesa dedicata a Roma 900, e a Mamiano di Traversetolo si può ora respirare aria di Costa Azzurra.
Le opere dell’esposizione Vedute di Francia nella Villa dei Capolavori sono tutte appartenenti alla collezione di Luigi Magnani, salvo una: un paesaggio dipinto da Renoir a inizio Novecento, quando il pittore già soggiornava sulle rive del Mediterraneo e, pur colpito da una forte artrite che tormentava le sue mani, continuava a dipingere con ostinazione e passione. Il dipinto dialoga con un’altra opera giovanile di Renoir, Les Poisson, con quella di Monet e con i cinque acquerelli e l’olio su tela di Cézanne acquistati a suo tempo da Magnani; ma esposta per la prima volta al pubblico è anche l’Odalisque sur la terrasse di Matisse, restaurata per l’occasione e nella quale il “fascino per l’Oriente viene unito all’incanto dei colori della Costa Azzurra”.
Conclude la mostra un omaggio, nel cinquantesimo anniversario della morte avvenuta ad Antibes, a Nicolas de Staël – altro artista che fece della Costa Azzurra sua patria d’elezione – del quale si espone Vue des quais de Paris. Ma le sorprese non finiscono qui: il nuovo allestimento sia delle sale relative alla pittura francese sia di quelle dedicate all’informale, ripensato in una logica di maggiore leggibilità dei movimenti artistici, diventerà da oggi permanente e consentirà di percorrere il museo con un punto di vista nuovo. L’inaugurazione è per il 4 aprile: noi vediamo qualche immagine in anteprima…

– Marta Santacatterina

Dal 4 aprile al 13 settembre 2015
Vedute di Francia nella Villa dei Capolavori. Renoir Monet Cézanne Matisse De Staël
Fondazione Magnani Rocca
Via Magnani Rocca 4 – Mamiano di Traversetolo (Parma)
www.magnanirocca.it

 

 

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Marta Santacatterina
Giornalista pubblicista e dottore di ricerca in Storia dell'arte – titolo conseguito all'Università degli Studi di Parma con una tesi in Storia dell’arte medievale –, svolge da molti anni la professione di editor freelance per conto di varie case editrici ricoprendo anche, dal 2015 all’inizio del 2018, il ruolo di direttore editoriale del marchio Fermoeditore e della rivista collegata “fermomag”, sulla quale si è dedicata alle rubriche di arte, fotografia e mostre. Scrive per “Artribune” fin dalla nascita della rivista nel 2011, mentre più recenti sono le collaborazioni con il sito “Art&Dossier” – sul quale recensisce progetti allestiti in gallerie private –, con “La casa in ordine”, dove si occupa di designer emergenti e autoprodotti, e con la rivista “Dolcesalato”, su cui propone ai pasticceri suggestioni tratte dall'arte contemporanea. Scrive inoltre testi storico-artistici e sul fumetto per case editrici italiane (Giunti editore, Grafiche Step editrice ecc.) e statunitensi (Fantagraphics Books). Ha partecipato come giurata a concorsi di arte o fotografia e raramente cura delle mostre per artisti che riescono a convincerla grazie alla qualità dei lavori e alla solidità della loro poetica. Per la sede di Parma del Boston College, si occupa inoltre di attività di tutoring sull'arte contemporanea per studenti americani.