Alessandra Mussolini e gli altri. Quando la politica s’innamora dell’arte

Alessandra Mussolini e tutte le volte che vip e politici hanno preso in mano un pennello. Da Hitler a Fanfani passando per Bush…

Alessandra Mussolini pittrice

In principio fu Hitler. Spietato dittatore e simbolo del male assoluto, che nel suo intimo custodiva un’anima romantica da artista. Il piccolo Adolf sognava di fare il pittore. Dipingeva moltissimo e negli anni della gioventù vendeva quadri e acquerelli per mantenersi. Bocciato all’esame di ammissione dell’Accademia di Belle Arti di Vienna, non elaborò il trauma e si buttò in politica. Il resto è storia (tragicamente) nota.
Ma se abbondano vip e personaggi pubblici di varia estrazione, che hanno tirato fuori la vena artistica fino a farne una professione – dall’ex presentatrice Fiorella Pierobon (braccia rubate a Mediaset) alla mitica Gina Lollobrigida, oggi scultrice a tempo pieno, da Romina Power, con le sue tele naïf in salsa news age, al compianto Giorgio Faletti, cantante, scrittore e pure pittore – non sono mancati politici  e statisti folgorati dalla vocazione. Basti pensare a George W. Bush, l’ex presidente degli Stati Uniti d’America, che oggi si gode la pensione in compagnia di colori e pennelli, non facendosi mancare mostre e uscite sulla stampa. In Italia c’era Amintore Fanfani, per mezzo secolo alfiere di una inamovibile DC, che da fanciullo frequentò una scuola d’arte e che per tutta la vita coltivò, con riservatezza, l’amore per la pratica pittorica, producendo centinaia di paesaggi e di nature morte.

Amintore Fanfani, Pian di Guido, 1936 - olio su tela
Amintore Fanfani, Pian di Guido, 1936 – olio su tela

E poi c’è lei, Alssandra Mussolini. La nipotina del Duce, ex leonessa di Alleanza Nazionale, poi trasmigrata nel Pdl e oggi europarlamentare in quota Forza Italia, rivela all’Ansa la sua nuova passione. La pittura, anche per lei. Come una medicina, come un balsamo, come una terapia antistress. “Io, invece delle sedute analitiche o di farmi venire l’herpes, ho scelto le tele“, spiega. Ma al contrario degli illustri precedenti qui citati, per Alessandra si tratta di una scoperta, non di un’attitudine antica. “Mai preso un pennello in mano”, racconta ancora all’agenzia di stampa, “a scuola, a educazione artistica, non ero brava, non sono un’appassionata d’arte e l’idea della tela bianca da riempire mi ha sempre turbato”. E allora? Allora tutto accadde per caso: “Un giorno di settembre sono uscita con mio figlio Romano e ho comprato tele e colori. Ho scelto l’acrilico, bello veloce come me, e ho cominciato a stenderlo con spatole, pettini e coltelli. Man mano che dipingevo, attraverso il colore che prendeva forma, ho visto quello che volevo realizzare. È sempre così, non penso mai prima a cosa farò“.

Una tela di Alessandra Mussolini
Una tela di Alessandra Mussolini

I risultati? Mediocri, suvvia. Paesaggi simil-astratti, esplosioni  cromatiche, tratti infantili e molta allegria. Ma non fa niente. È solo l’inizio. E soprattutto è un modo per star bene. E però, visto che in certi casi un nome tira più del talento, la prima occasione di visibilità per l’Onorevole è già arrivata: il debuitto con una personle dal titolo “Graffi” è atteso il prossimo 5 febbraio alla Galleria Plus Arte Puls di Roma.
Se nel futuro ci sarà una nuova vita, lontano dagli scranni e vicino a  gallerie e vernissage, non è dato saperlo. Certo è che tra la debacle progressiva del suo partito e la generale frantumazione della destra italiana, il futuro non parrebbe tra i più rosei per la militante pasionaria. Che a pensarci bene nel dna un certa vena artistica la conserva eccome: la zia, sorella di sua madre Maria, è una tale Sofia Scicolone, in arte Sofia Loren, e il padre Romano Mussolini, terzo figlio del Duce, fu un pianista jazz (con molti dischi all’attivo per la Rca), poeta e anche pittore (scadente, in verità). Se buon sangue non mente…

– Helga Marsala

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Helga Marsala
Helga Marsala è critica d'arte, giornalista, editorialista culturale e curatrice. Insegna all'Accademia di Belle Arti di Roma, dove è stata anche responsabile dell'ufficio comunicazione. Collaboratrice da anni di testate nazionali di settore, ha lavorato a lungo come caporedattore per la piattaforma editoriale Exibart. Nel 2011 è nel gruppo che progetta e lancia la piattaforma Artribune, dove ancora oggi lavora come autore e membro dello staff di direzione. Svolge un’attività di approfondimento teorico attraverso saggi e contributi critici all’interno di pubblicazioni e cataloghi d’arte e cultura contemporanea. Scrive di arti visive, arte pubblica e arte urbana, politica, costume, comunicazione, attualità, moda, musica e linguaggi creativi contemporanei. È stata curatorice dell’Archivio S.A.C.S (Sportello Artisti Contemporanei Siciliani) presso Riso Museo d'arte contemporanea della Sicilia e membro del Comitato Scientifico, collaborando a più riprese con progetti espositivi, editoriali e di ricerca del Museo. Cura mostre e progetti presso spazi pubblici e privati in Italia, seguendo il lavoro di artisti italiani ed internazionali. Dal 2018 al 2020 ha lavorato come Consulente per la Cultura del Presidente della Regione Siciliana e dell'Assessore dei Beni Culturali e dell'Identità Siciliana.