Viterbo e la Tuscia si candidano a Capitale Europea della Cultura 2033. Una giornata di festa tra arte e spettacolo

Nel 2033 l’Italia ospiterà nuovamente una Capitale Europea della Cultura dopo Matera 2019. Viterbo e la Tuscia si candidano al motto di “Storia viva, futuro presente”. E domenica 12 luglio invitano tutti alla festa di candidatura, per un pomeriggio all’insegna di intrattenimento e cultura

È già iniziato, a Viterbo, il percorso di candidatura a Capitale Europea della Cultura 2033, che il capoluogo della Tuscia, nell’Alto Lazio, sostiene come capofila di un territorio capace di proporre il suo passato come risorsa attiva.

Nel 2033 l’Italia ospiterà una Capitale Europea della Cultura

Nel 2033, infatti, l’Unione Europea prevede la designazione di una città italiana e di una città situata nei Paesi Bassi per condividere il ruolo di Capitale Europea della Cultura. E sebbene il bando ufficiale del Ministero della Cultura debba ancora essere pubblicato – avviando così la procedura di selezione – sono già diverse le città d’Italia che si sono fatte avanti (oltre a Viterbo, Torino, Siracusa, Pesaro e Urbino, Trieste).

La candidatura di Viterbo e della Tuscia a Capitale Europea della Cultura 2033

A Viterbo, il claim della candidatura – Storia viva, futuro presente – si inserisce nel dibattito europeo tra memoria e futuro. E Viterbo Tuscia 2033 mette al centro il patrimonio condiviso come motore di coesione sociale, innovazione e nuove pratiche culturali. Forte di una storia istituzionale significativa e di una vocazione alla connessione, la città si propone dunque come spazio di sperimentazione aperto ai processi partecipativi.

La festa di candidatura a Viterbo. Arti performative, mostre e incontri nel segno della coesione

Domenica 12 luglio, dalle 16 alle 21, sarà il Teatro dell’Unione a ospitare la Festa della Candidatura di Viterbo e Tuscia a Capitale Europea della Cultura 2033. Un pomeriggio dedicato alla cultura che riunirà teatro, musica, danza, cinema, incontri e mostre, con il coordinamento artistico del vicesindaco e assessore alla Capitale Europea della Cultura, Alfonso Antoniozzi. Il programma prevede spettacoli e performance curate da Compagnia Teatrale Tetraedro, Associazione XXI Secolo, Festival Barocco, Immagini dal Sud del Mondo, TWAIN Centro Produzione Danza e JazzUp; ma anche un talk con Consorzio Teatro Tuscia, ACTL Lazio e Archeoares. E, alle 19.30, negli scavi archeologici del Palazzo di Federico II, si terrà la performance SEGNI, che unirà la danza contemporanea di Diletta Bindi e i suoni di Andrea Benedetti.
La Festa rappresenta un momento simbolico del percorso di candidatura, coinvolgendo alcune delle principali realtà culturali del territorio e confermando la volontà di fare della cultura un motore di partecipazione, sviluppo e visione condivisa.

E intanto si rafforza la rete dei sostenitori del progetto con l’adesione di Confcommercio Lazio Nord e Confcommercio Cultura Italia: “L’alleanza tra istituzioni, cultura e imprese è una condizione essenziale per costruire una nuova visione europea del nostro futuro” spiega la sindaca Chiara FrontiniCome amministrazione, abbiamo deciso di alzare l’asticella, puntando ambiziosamente a questa candidatura. E la risposta che stiamo ottenendo dal territorio è straordinariamente unitaria e convinta”.

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Redazione

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