Lo Strillone: i mecenati stranieri che nessuno conosce su Corriere della Sera. E poi Pompei sciopera, Treccani in rosso, parte La Milanesiana…

Si chiamano Yazi, Packard, Pritzker. Sono i filantropi stranieri che, spesso senza nemmeno il conforto della visibilità pubblica, donano forte somme per salvare il patrimonio culturale italiano: grazie a loro sono ancora in piedi Ercolano  e la Piramide Cestia. Le loro motivazioni su La Repubblica, dove si legge di un’altra chiamata alle armi: bisogna intervenire […]

Quotidiani
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Si chiamano Yazi, Packard, Pritzker. Sono i filantropi stranieri che, spesso senza nemmeno il conforto della visibilità pubblica, donano forte somme per salvare il patrimonio culturale italiano: grazie a loro sono ancora in piedi Ercolano  e la Piramide Cestia. Le loro motivazioni su La Repubblica, dove si legge di un’altra chiamata alle armi: bisogna intervenire per tutelare la certosa di Trisulti. Intanto La Stampa giubila per l’ingresso di Langhe e Roero nella lista dei Patrimoni UNESCO.

Grida allo scandalo Antonio Polito sulla prima pagina del Corriere della Sera nel commentare l’assurdità degli scioperi mascherati da assemblee sindacali con cui i custodi negano Pompei ai turisti. E nella cronaca, dove si ricostruisce la vicenda, arriva la minaccia di Bonanni: commissariamento per la locale cellula della CISL. E Libero attacca Giuliano Amato: da che è diventato presidente della Treccani la storica istituzione ha bruciato oltre otto milioni di euro di perdite.

Cento anni di mito Maserati in mostra a Modena e su Il Sole 24Ore; parte oggi La Milanesiana: il calendario su Il Giornale. Marilyn Monroe, Andy Warhol e Willem de Kooning: triangolo intrigante quello di Tommaso Pincio, tra gli autori dei racconti dedicati al concetto di immagine che Donzelli pubblica sotto il titolo Nell’occhio di chi guarda. Preview su L’Unità.

– Lo Strillone di Artribune è Francesco Sala

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Francesco Sala è nato un mesetto dopo la vittoria dei mondiali. Quelli fichi contro la Germania: non quelli ai rigori contro la Francia. Lo ha fatto (nascere) a Voghera, il che lo rende compaesano di Alberto Arbasino, del papà di Marinetti e di Valentino (lo stilista). Ha fatto l'aiuto falegname, l'operaio stagionale, il bracciante agricolo, il lavapiatti, il cameriere, il barista, il fattorino delle pizze, lo speaker in radio, l'addetto stampa, il macchinista teatrale, il runner ai concerti. Ha una laurea specialistica in storia dell'arte. Ha fatto un corso di perfezionamento in economia e managment per i beni culturali, così sembra tutto più serio. Ha fatto il giornalista per una televisione locale. Ha condotto un telegiornale che, nel 2010, ha vinto il premio speciale "tg d'oro" della rivista Millecanali - Gruppo 24Ore. Una specie di Telegatto per nerd. E' molto interista.