Sky Arte update: il film più visto nel 2013 in Italia? Lo firma Checco Zalone, che con “Sole a catinelle” entra nella top-ten dei più grandi successi di sempre. Ecco la classifica completa…

Era dalla fine degli Anni Novanta che un titolo non riusciva a entrare nella dorata decina dei film più visti di sempre in Italia. Un record che spettò all’epoca a La vita è bella di Roberto Benigni, forte anche del successo accordato dall’Academy; tocca nel 2013 appena andato in archivio, chissà quanto sorprendentemente, al Sole […]

Gianfranco Rosi con il Leone d'oro

Era dalla fine degli Anni Novanta che un titolo non riusciva a entrare nella dorata decina dei film più visti di sempre in Italia. Un record che spettò all’epoca a La vita è bella di Roberto Benigni, forte anche del successo accordato dall’Academy; tocca nel 2013 appena andato in archivio, chissà quanto sorprendentemente, al Sole a catinelle interpretato da Checco Zalone. La seconda prova su grande schermo del comico pugliese spazza via ogni concorrenza, portando nelle sale sette milioni e settecentomila spettatori, raccogliendo da solo circa 51milioni di euro. Più della metà di quanto – circa 97milioni – è stato totalizzato dalle sale cinematografiche del Paese, con un aumento del 6,5% nel numero dei biglietti staccati rispetto al 2012.
Zalone mette la freccia e supera di slancio il re di tutti i blockbuster, pellicola più vista al mondo nell’anno appena concluso ed unica capace di superare il miliardo di dollari di incasso: Iron Man 3, fermo in Italia al secondo posto con “solo” 16milioni di incasso; centomila euro in più – centesimo più centesimo meno – della medaglia di bronzo andata al seguito di Cattivissimo Me.  Ai piedi del podio un’altra commedia all’italiana, e un altro one-man-show dal sapore mediterraneo: è Alessandro Siani, regista e interprete de Il principe abusivo. Dal quinto al decimo è Hollywood a farla da padrona, con un’altra infornata di sequel (Fast & Furious 6 è quinto, Una notte da leoni 3 sesto) e il mitico Django Unchained di Quentin Tarantino (settimo); chiudendo con gli ultimi arrivi Disney, I Croods (ottavo) e Frozen (nono), e con La desolazione di Smaug, secondo capitolo della saga de Lo Hobbit.
Un’annata strana per il cinema italiana, che vede uno scollamento deciso tra i favori della critica e quelli del pubblico. Solo ventesimo La grande bellezza di Paolo Sorrentino, chiamato a portare il tricolore alla notte degli Oscar; addirittura centoventesimo il trionfatore della Mostra del Cinema di Venezia, Gianfranco Rosi, che con il suo Sacro GRA raccoglie al botteghino poco più di un milione di euro. Ci si attendeva di più, in termini di biglietti staccati, dal cinema per teen-ager: fanno flop gli Universitari di Federico Moccia (152esimo con meno di 600mila euro di incasso), idem dicasi per la trasposizione su grande schermo di Bianca come il latte, rossa come il sangue, best-seller di Alessandro D’Avenia. A sorprendere in positivo è invece Giuseppe Tornatore: undicesima posizione per La migliore offerta, con un incasso superiore ai nove milioni di euro.

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