Torino Updates: parola ad Andrea Casiraghi, da questa edizione alla guida della The Others ideata da papà Roberto. Più editoria e design, con il sogno di estendersi all’altro braccio de Le Nuove

Bene le gallerie: purché giovani, si intende. Ma l’attenzione si focalizza in modo sempre più marcato sull’editoria di settore e sul design, meglio se frutto – entrambi – di avventure che scorrono sottobosco, si muovono nell’autoproduzione e nel fertile substrato dell’underground. “Gli altri” sono loro, stampatori e creativi ad ampio spettro, artisti in senso lato. […]

L'area food di The Others - foto Francesco Morriale

Bene le gallerie: purché giovani, si intende. Ma l’attenzione si focalizza in modo sempre più marcato sull’editoria di settore e sul design, meglio se frutto – entrambi – di avventure che scorrono sottobosco, si muovono nell’autoproduzione e nel fertile substrato dell’underground. “Gli altri” sono loro, stampatori e creativi ad ampio spettro, artisti in senso lato. Ma “l’altro” è anche lui: Andrea Casiraghi, che riceve da papà Roberto lo scettro di The Others, con l’onere e l’onore di mettere in piedi la terza edizione della controfiera che anima Le Nuove, famigerate carceri ormai dismesse, oggi all’ombra del costruendo grattacielo di Intesa San Paolo firmato da Renzo Piano.

Bilanci e sensazioni buone da un evento che fa il pieno di visitatori: età media bassa, come si conviene a un appuntamento del genere; ma il clima affordable fa aprire i portafogli e non manca chi – poco o tanto – vende pure. A dare slancio all’appuntamento è la formula ibrida: perché agli stand nelle celle, location che non perde il proprio fascino coreografico, si aggiungono concerti e talk eretici (su tutti la maratona di freddure condotta dai mattacchioni di Spinoza.it); ma anche un’area food che offre a prezzi più che abbordabili le golosità griffate dallo chef Luca Loris Barbiero.

– Francesco Sala


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Francesco Sala è nato un mesetto dopo la vittoria dei mondiali. Quelli fichi contro la Germania: non quelli ai rigori contro la Francia. Lo ha fatto (nascere) a Voghera, il che lo rende compaesano di Alberto Arbasino, del papà di Marinetti e di Valentino (lo stilista). Ha fatto l'aiuto falegname, l'operaio stagionale, il bracciante agricolo, il lavapiatti, il cameriere, il barista, il fattorino delle pizze, lo speaker in radio, l'addetto stampa, il macchinista teatrale, il runner ai concerti. Ha una laurea specialistica in storia dell'arte. Ha fatto un corso di perfezionamento in economia e managment per i beni culturali, così sembra tutto più serio. Ha fatto il giornalista per una televisione locale. Ha condotto un telegiornale che, nel 2010, ha vinto il premio speciale "tg d'oro" della rivista Millecanali - Gruppo 24Ore. Una specie di Telegatto per nerd. E' molto interista.