Emmanuel Perrotin sbarca a New York. E per inaugurare la nuova sede nell’Upper East Side, il gallerista parigino sceglie una personale di Paola Pivi

Non conosce crisi, perché più che un art district nato spontaneamente o creato da investitori, è uno dei veri centri nodali del contemporaneo newyorkese. Potrebbe conoscere crisi un’area nella quale insistono musei come il Metropolitan e il Whitney, gallerie d’arte come Gagosian, Hauser & Wirth, Michael Werner, solo per citare qualcuno? E infatti l’Upper East […]

Non conosce crisi, perché più che un art district nato spontaneamente o creato da investitori, è uno dei veri centri nodali del contemporaneo newyorkese. Potrebbe conoscere crisi un’area nella quale insistono musei come il Metropolitan e il Whitney, gallerie d’arte come Gagosian, Hauser & Wirth, Michael Werner, solo per citare qualcuno? E infatti l’Upper East Side continua a richiamare nuovi investimenti dai primattori dell’arte mondiale: ora è il turno del parigino Emmanuel Perrotin, che sposa la filosofia del network globale, approdando sul mercato USA dopo aver aperto una filiale a Hong Kong.
E lo fa in grande stile, “sposando” un’altra assoluta protagonista delle dinamiche del mercato come Dominique Lévy: la nuova galleria aprirà infatti il 18 settembre al 909 di Madison Avenue, all’angolo sud est di East 73rd Street, nei quasi 3mila metri quadrati dell’ex edificio di una banca parte dei quali già abitati dalla gallerista californiana, che vi ha aperto la sua nuova sede newyorkese. E l’opening di Perrotin sarà marcato da forti tinte tricolori: per il debutto, infatti, il gallerista ha scelto uno dei purosangue della sua scuderia, Paola Pivi, alla sua settima mostra con la galleria. In occasione della mostra – titolo Ok, you are better than me, so what? – sarà pubblicata una monografia con testi di Massimiliano Gioni e Jens Hoffmann.

www.perrotin.com

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Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Nel 2014 ha curato, assieme a Fabio De Chirico, la mostra Artsiders, presso la Galleria Nazionale dell'Umbria di Perugia. Dal 2011 al 2017 ha fatto parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.