Orson Welles ritrovato. Se la intesta il Friuli Venezia Giulia la scoperta di una pellicola dispersa del grande regista. Da un magazzino di Pordenone a un istituto di restauro americano: in ottobre la preview

È  (ancora) l’uomo del momento, ammesso che una figura come la sua possa conoscere stagioni. E per l’ennesima volta il mondo intero, dagli Stati Uniti al Friuli Venezia Giulia, si ritrova a parlare del grande Orson Welles, facendo scorrere fiumi d’inchiostro per il ritrovamento di uno dei suoi primi lavori, fino a poco tempo fa […]

Orson Welles

È  (ancora) l’uomo del momento, ammesso che una figura come la sua possa conoscere stagioni. E per l’ennesima volta il mondo intero, dagli Stati Uniti al Friuli Venezia Giulia, si ritrova a parlare del grande Orson Welles, facendo scorrere fiumi d’inchiostro per il ritrovamento di uno dei suoi primi lavori, fino a poco tempo fa ritenuto perduto. Too Much Johnson, il cui titolo birichino nasconde un doppio senso, è un mediometraggio di quarante minuti risalente al 1938, lo stesso anno della Guerra dei mondi con l’annuncio dell’invasione aliena alla radio, e a cavallo tra il primo cortometraggio, The Hearts of Age, e Citizen Kane (Quarto potere), film spartiacque con cui il regista ha rivoluzionato per sempre le modalità del racconto cinematografico.
Too much Johnson, storia di un avventuriero a Cuba in stile slapstick, era concepito come filmato di raccordo per la commedia omonima di William Gillette, con l’intenzione di proiettarlo prima di ciascuno dei tre atti che la componevano. Ma la cosa non andò in porto e lo spettacolo che sarebbe dovuto andare in scena al Mercury Theatre di New York debuttò con scarso successo a Stony Creek, nel Connecticut, per sparire dalla programmazione subito dopo. Il ruolo principale era affidato a Joseph Cotten, non ancora famoso, ma tra gli interpreti figura lo stesso Welles insieme alla prima moglie Virginia Nicholson e ad altri amici.
Il ritrovamento della pellicola si deve all’Associazione Cinemazero di Pordenone, che ha recuperato il materiale dal magazzino di una casa di spedizione; ma per restituirci questo formidabile cimelio sono intervenute anche la Camera ottica di Gorizia e la Cineteca del Friuli, che ha acquisito il materiale in avanzato stato di deterioramento e lo ha affidato alla George Eastman House di Rochester per il restauro e la digitalizzazione.
Too much Johnson, sarà presentato il 9 ottobre 2013 in anteprima mondiale, con accompagnamento dal vivo, durante le Giornate del Cinema muto di Pordenone.

–  Beatrice Fiorentino

Iscriviti alla nostra newsletter
CONDIVIDI
Beatrice Fiorentino
Giornalista freelance e critico cinematografico, scrive per la pagina di Cultura e Spettacoli del quotidiano Il Piccolo e per diverse testate online. Dal 2008 collabora con l'Università del Litorale di Capodistria, dove insegna Linguaggio cinematografico e audiovisivo. Dal 2015 cura la sezione Nuove Impronte di ShorTS - International Film Festival e fa parte della commissione Film della Critica del Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani. Cura eventi, presentazioni e rassegne cinematografiche e dal 2016 è selezionatore per la Settimana Internazionale della Critica di Venezia.