Lo Strillone: no alle torri di Gae Aulenti a Modena, la polemica innescata da Settis su La Repubblica. E poi Curzio Malaparte incanta gli States, Ron Mueck in mostra alla Fondazione Cartier, polemiche per le scenografie naziste di Kosmink…

Quelle torri non s’hanno da fare! Dopo essere deflagrata sulla stampa locale la polemica tra Salvatore Settis e il presidente della Cassa di Risparmio di Modena irrompe pure su La Repubblica e Quotidiano Nazionale: per il professore l’intervento nel complesso di Sant’Agostino, con le due torri da 23 metri disegnate da Gae Aulenti, va bloccato. […]

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Quelle torri non s’hanno da fare! Dopo essere deflagrata sulla stampa locale la polemica tra Salvatore Settis e il presidente della Cassa di Risparmio di Modena irrompe pure su La Repubblica e Quotidiano Nazionale: per il professore l’intervento nel complesso di Sant’Agostino, con le due torri da 23 metri disegnate da Gae Aulenti, va bloccato.

Avvenire ricorda l’ottantesimo anniversario del rogo dei libri ordinato da Hitler, tra le pagine più buie della cultura occidentale; un trafiletto su La Stampa per la levata di scudi che ha portato, a Düsseldorf, alla revisione dell’allestimento del Tannhauser firato da Burkhard Kosmink: inquietudine per le scene ispirate all’estetica del regime nazista.

L’Italia che piace all’estero è quella di Curzio Malaparte: su Il Giornale lo speciale che il Believer dedica, evento più unico che raro, ad uno scrittore italiano. Invito a Roma da parte de L’Unità: in mostra al Museo Andersen le opere del finlandese Paloouso, mentre a Vercelli vanno in scena gli Anni Sessanta secondo la Fondazione Guggenheim e Massimo Barbero.

Gita parigina per L’Espresso, sedotto dall’erotismo lugubre di Ron Mueck alla Fondazione Cartier; Sette incontra l’arte di Paris Bordon a Bari mentre Panorama si perde, a Roma, negli scatti di Sebastiao Salgado.

– Lo Strillone di Artribune è Francesco Sala

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Francesco Sala è nato un mesetto dopo la vittoria dei mondiali. Quelli fichi contro la Germania: non quelli ai rigori contro la Francia. Lo ha fatto (nascere) a Voghera, il che lo rende compaesano di Alberto Arbasino, del papà di Marinetti e di Valentino (lo stilista). Ha fatto l'aiuto falegname, l'operaio stagionale, il bracciante agricolo, il lavapiatti, il cameriere, il barista, il fattorino delle pizze, lo speaker in radio, l'addetto stampa, il macchinista teatrale, il runner ai concerti. Ha una laurea specialistica in storia dell'arte. Ha fatto un corso di perfezionamento in economia e managment per i beni culturali, così sembra tutto più serio. Ha fatto il giornalista per una televisione locale. Ha condotto un telegiornale che, nel 2010, ha vinto il premio speciale "tg d'oro" della rivista Millecanali - Gruppo 24Ore. Una specie di Telegatto per nerd. E' molto interista.