Lo Strillone: intervista alla ministra della cultura francese sulla guerra a Google sul Corriere della Sera. E poi Del Noce contro il Maxxi, nuovi fondi ai festival, colate di cemento alle porte di Roma…

L’abbiamo capito: il nonno di Aurélie Fillippetti era italiano. E con ciò? Che ce ne viene in tasca? Il titillamento dell’orgoglio nazionale? Embé? Non c’è intervista di testata nostrana, a partire dal Corriere della Sera in edicola stamane, che non affronti l’attuale ministro francese della cultura partendo con una domanda sulle sue origini. Esaurita la […]

Quotidiani
Quotidiani

L’abbiamo capito: il nonno di Aurélie Fillippetti era italiano. E con ciò? Che ce ne viene in tasca? Il titillamento dell’orgoglio nazionale? Embé? Non c’è intervista di testata nostrana, a partire dal Corriere della Sera in edicola stamane, che non affronti l’attuale ministro francese della cultura partendo con una domanda sulle sue origini. Esaurita la revanche del povero emigrante umbro si arriva al dunque: Google e Amazon hanno finito di fare i galletti in Francia, da gennaio dovranno pagare i diritti ai giornali di cui usano le notizie.

Un milione per uno non fa male a nessuno: a tanto ammontano i fondi che il MiBAC assegna al Festival Pucciniano di Torre del lago, a quello dei Due Mondi di Spoleto, al Rossini Opera Festival e alla Fondazione Ravenna Manifestazioni. La notizia con una breve su Avvenire; ma perché a loro si e agli altri no? Una puntura ne Lo Spillo de Il Giornale; e a proposito di soldi un flash su Panorama per lo sfogo di Fabrizio Del Noce: Venaria Reale vanta crediti nei confronti di uno Stato che preferisce foraggiare il Maxxi.

L’Agro romano in pericolo: Il manifesto paventa una bretellona autostradale dal devastante impatto ambientale; su Quotidiano Nazionale intervista a Jean-Pierre Houdin, che è convinto di svelare a breve gli ultimi misteri della piramide di Cheope. Arte e vino al Castello di Ama per il reportage de L’Espresso.

– Lo Strillone di Artribune è Francesco Sala

Iscriviti alla nostra newsletter
CONDIVIDI
Francesco Sala è nato un mesetto dopo la vittoria dei mondiali. Quelli fichi contro la Germania: non quelli ai rigori contro la Francia. Lo ha fatto (nascere) a Voghera, il che lo rende compaesano di Alberto Arbasino, del papà di Marinetti e di Valentino (lo stilista). Ha fatto l'aiuto falegname, l'operaio stagionale, il bracciante agricolo, il lavapiatti, il cameriere, il barista, il fattorino delle pizze, lo speaker in radio, l'addetto stampa, il macchinista teatrale, il runner ai concerti. Ha una laurea specialistica in storia dell'arte. Ha fatto un corso di perfezionamento in economia e managment per i beni culturali, così sembra tutto più serio. Ha fatto il giornalista per una televisione locale. Ha condotto un telegiornale che, nel 2010, ha vinto il premio speciale "tg d'oro" della rivista Millecanali - Gruppo 24Ore. Una specie di Telegatto per nerd. E' molto interista.