Bologna, Milano… Etcetera. Abbiamo seguito i collettivo argentino in residenza per due settimane per il Premio Internazionale di Arte Partecipativa: ecco le immagini

Argentina, Bologna, Milano, ancora Bologna. E ogni volta incontri, talks, presentazioni, in altre parole: “partecipazione”. Non a caso, questo è il tour de force toccato a Loreto Garin Guzmán e Federico Zukerfeld – in arte Etcetera – nelle due settimane di loro permanenza in Italia come finalisti della seconda edizione del Premio Internazionale di Arte […]

Etcetera in brainstorming nella cucina di nosadella.due a Bologna

Argentina, Bologna, Milano, ancora Bologna. E ogni volta incontri, talks, presentazioni, in altre parole: “partecipazione”. Non a caso, questo è il tour de force toccato a Loreto Garin Guzmán e Federico Zukerfeld – in arte Etcetera – nelle due settimane di loro permanenza in Italia come finalisti della seconda edizione del Premio Internazionale di Arte Partecipativa, curato da Julia Draganović e Claudia Löffelholz e promosso dalla Assemblea Legislativa della Regione Emilia-Romagna, in collaborazione con LaRete Art Projects e La Pillola.
Dal 1 al 14 ottobre i fondatori del collettivo argentino sono invitati a trascorrere un periodo a Bologna – con qualche escursione -, ospiti di Nosadella.due – Independent Residency for Public Art, per conoscere la città. Si tratta di un duo di artisti, poeti, attori che per definizione sfugge alle definizioni: e che nella sua opera affronta questioni sociali e politiche di forte attualità con grande creatività, humour e capacità di coinvolgimento del pubblico. Dopo l’Open Studio presso Nosadella.due – dove si sono incontrati con Emilio Fantin, altro finalista del premio oltre a Jon Rubin -, in occasione della Giornata del Contemporaneo, gli Etcetera sono stati a Milano come special guests di una discussione ai Frigoriferi Milanesi dedicata all’esperienza di Isola Art Center a Milano, e poi ancora a Bologna per il roBOt festival. Artribune ha seguito i pellegrinaggi, ecco qualche immagine…

www.artepartecipativa.it


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Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Nel 2014 ha curato, assieme a Fabio De Chirico, la mostra Artsiders, presso la Galleria Nazionale dell'Umbria di Perugia. Dal 2011 al 2017 ha fatto parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.