Altro che Frusciante! Elad Lassry al PAC: sarà la mostra dell’estate? Mentre a Milano è in corso l’opening, noi vi mostriamo un po’ di mmagini della preview…

Nel fine settimana in cui alla Fiera di Rho arriva l’”Heineken Jamming Festival”, e nel giorno in cui si esibiscono i Red Hot Chilli Peppers (mica pizza e fichi), lui si conquista la copertina di TuttoMilano, magazine con cui La Repubblica aggiorna su eventi e appuntamenti in mezza Lombardia. Segno che Elad Lassry non è […]

Elad Lassry - proiezioni sui muri del Pac

Nel fine settimana in cui alla Fiera di Rho arriva l'”Heineken Jamming Festival”, e nel giorno in cui si esibiscono i Red Hot Chilli Peppers (mica pizza e fichi), lui si conquista la copertina di TuttoMilano, magazine con cui La Repubblica aggiorna su eventi e appuntamenti in mezza Lombardia. Segno che Elad Lassry non è uno qualunque. Alte aspettative per la prima mostra italiana in uno spazio pubblico dell’artista israeliano adottato da L.A , data in un primo momento alla Civica di Trento e poi accasatasi al PAC. Foto, video e anche il recente approdo ad una plastica che sorride al design: non sono troppi i pezzi selezionati dalla rigorosa e rispettosa curatela di Alessandro Rabottini, quanto basta però al racconto filologico e puntuale dell’intero percorso di un artista giovane (classe 1977) ma già maturo. Nonostante l’indecente cappellino da pescatore con cui si presenta alla preview meriti cinquanta vergate sui palmi delle mani. C’è chi giura sarà la mostra dell’estate: gli ingredienti ci sono tutti; il curriculum, dal Whitney Museum all’ultima Biennale di Venezia, parla di un nome da tenere in considerazione anche dal punto di vista commerciale, considerate le quotazioni ancora decisamente abbordabili.

 – Francesco Sala

Iscriviti alla nostra newsletter
CONDIVIDI
Francesco Sala è nato un mesetto dopo la vittoria dei mondiali. Quelli fichi contro la Germania: non quelli ai rigori contro la Francia. Lo ha fatto (nascere) a Voghera, il che lo rende compaesano di Alberto Arbasino, del papà di Marinetti e di Valentino (lo stilista). Ha fatto l'aiuto falegname, l'operaio stagionale, il bracciante agricolo, il lavapiatti, il cameriere, il barista, il fattorino delle pizze, lo speaker in radio, l'addetto stampa, il macchinista teatrale, il runner ai concerti. Ha una laurea specialistica in storia dell'arte. Ha fatto un corso di perfezionamento in economia e managment per i beni culturali, così sembra tutto più serio. Ha fatto il giornalista per una televisione locale. Ha condotto un telegiornale che, nel 2010, ha vinto il premio speciale "tg d'oro" della rivista Millecanali - Gruppo 24Ore. Una specie di Telegatto per nerd. E' molto interista.