Remco Torenbosch per The Blank Residency. Diario di un artista in residenza, capitolo 5. L’opening alla Gamec: un viaggio attraverso l’Europa. Ecco le foto in anteprima

Siamo giunti alla fine, l’ultimo step della lunga residenza di Remco Torenbosch alla Gamec di Bergamo, progetto promosso dal circuito The Blank. È fissato per oggi, alle 18.30, l’opening della personale dell’artista olandese, che per ben tre mesi è rimasto sul territorio a lavorare, studiare, tessere relazioni. Artribune, che ha lo seguito passo dopo passo […]

Siamo giunti alla fine, l’ultimo step della lunga residenza di Remco Torenbosch alla Gamec di Bergamo, progetto promosso dal circuito The Blank. È fissato per oggi, alle 18.30, l’opening della personale dell’artista olandese, che per ben tre mesi è rimasto sul territorio a lavorare, studiare, tessere relazioni. Artribune, che ha lo seguito passo dopo passo in questo percorso, vi mostra in anteprima la sua “Europa”.
Il cortile della Gamec si trasforma in una grande biblioteca pubblica, in cui trovare testi di riferimento sulla situazione italiana ed europea. Titolo lungo, dotto ed esaustivo: European conceptualization in analytical philosophy on history and present.
La città intera è coinvolta tramite una mappatura di luoghi ri-pensati attraverso interventi minimali, non invasivi: sono i Places of Thought, dove far crescere i pensieri e connetterli alla storia e all’attualità. Qualche anticipazione? Al Parco Suardi l’Arboretum, in zona stazione centrale l’opera Governo ladro di futuro; Istruzione, lavoro, pensione a rischio di estinzione.
La residenza è coinvolta direttamente con il suo spazio fisico: Care è composta da un gruppo di piante posizionate nell’appartamento di Via Giacomo Quarenghi, dove Remco Torenbosch ha vissuto. Qui l’oggetto si trasforma in modalità di interazione tra artista, spettatore e istituzione. Elemento estraneo, integrato e accolto, di cui imparare a prendersi cura, nel tempo.

– Silvia Scaravaggi

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Silvia Scaravaggi
Operatrice culturale e curatrice indipendente. Si è laureata con Sandra Lischi all'Università di Pisa in Teoria e tecniche dei mezzi di comunicazione audiovisiva; ha approfondito lo studio dei nuovi media durante il Socrates all’Universiteit van Amsterdam. Ha collaborato con Aiace Milano alla realizzazione di alcune edizioni di Invideo - mostra internazionale di video e cinema oltre, e di Technè05 - viaggio nel mondo delle videoinstallazioni. Dal 2005 al 2015 ha lavorato al'Assessorato alla Cultura della Provincia di Cremona, principalmente per la realizzazione del Distretto Culturale, con Fondazione Cariplo, collaborando alle fasi di progettazione, gestione e rendicontazione di progetto. È referente dell’Ufficio Attività culturali del Comune di Crema e coordina il progetto #ccsacontemporaneo dedicato agli artisti under35. La sua ricerca si concentra prevalentemente su arte e politica, nuovi media e rapporto tra arte, scienza e nuove tecnologie. Dal 2005 scrive d’arte e firma per Artribune, digicult.it e precedentemente Exibart.