Basel Updates: piglio globale, focus su singoli artisti, con tante ottime sorprese. Fototour anche da Solo Project, la mascotte delle fiere satellite…

È la più piccola e meno chiacchierata di tutte le fiere satellite di Basilea, eppure Solo Project si difende  benissimo, offrendo al pubblico dell’arte progetti ben strutturati, di qualità e a prezzi molto accessibili. Un programma variegato, gallerie da tutto il mondo, Istanbul, Seoul, Rotterdam, Parigi, Londra, Basilea. Dall’Italia c’è la galleria Bongiovanni di Bologna, […]

È la più piccola e meno chiacchierata di tutte le fiere satellite di Basilea, eppure Solo Project si difende  benissimo, offrendo al pubblico dell’arte progetti ben strutturati, di qualità e a prezzi molto accessibili. Un programma variegato, gallerie da tutto il mondo, Istanbul, Seoul, Rotterdam, Parigi, Londra, Basilea. Dall’Italia c’è la galleria Bongiovanni di Bologna, che presenta una personale del giovane Grelo.
Come mette in chiaro la stessa denominazione a Solo Project le 51 gallerie, selezionate dal fondatore e gallerista Paul Kusseneers, presentano allestimenti centrati su un singolo artista. Lo stesso Kusseneers propone tre distinti progetti di Pascal Danz, Stanislas Lahaut e Greet Van Autgaerden, quest’ultima con tre notevoli e grandi opere pittoriche, che fra disposizioni cromatiche ed assetto compositivo mixano ambientazioni naturali con fredde sagome industriali.
Interessante il progetto Obersalzberg – Eine Essenz del fotografo Andreas Muhe, della galleria Anke Degenhardt di Amburgo, che nella carta-parete dello stand affronta il tema della presenza umana nel contesto fotografico. Di grande sorpresa il capolavoro di Jorg Immendorff Cafe Deutschland (1979), portato dalla galleria Art & Public di Ginevra, come da non perdere sono le policromie tessili di Claude Vallait, in vendita intorno ai 15mila euro.

– Geraldine Zodo


 

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