Le infinite vie della moda. A Londra una mostra sull’illustrazione applicata al fashion. Tra i protagonisti anche Cristian Grossi, con i suoi quadri-foulard targati Pinko

Dici moda e dici contaminazioni. Pare essere nel dna di ogni fashion designer la tendenza allo sconfinamento verso territori limitrofi: il design, le arti visive, il cinema, il fumetto, il teatro. Ed è proprio da qui che muove la serie di mostre organizzate dal London College of Fashion, tutte dedicate alle molte discipline creative che […]

Cristian Grossi per Pinko, serie Ariel

Dici moda e dici contaminazioni. Pare essere nel dna di ogni fashion designer la tendenza allo sconfinamento verso territori limitrofi: il design, le arti visive, il cinema, il fumetto, il teatro. Ed è proprio da qui che muove la serie di mostre organizzate dal London College of Fashion, tutte dedicate alle molte discipline creative che ruotano intorno alla moda. Tra i progetti espositivi in programma anche Go Figure: New Fashion Illustration, allestita fino al prossimo 14 luglio negli spazi della Fashion Space Gallery, all’interno del College.
Il tema? Moda e illustrazione, un focus su un linguaggio artistico trasversale e in continua metamorfosi. In mostra oltre sessanta progetti di tredici fashion illustrator che lavorano con i più disparati media: dal disegno classico a quello digitale, passando per la pittura materica.
Tra i tredici talenti presenti, anche l’italiano Cristian Grossi, con i suoi lavori multimediali: dalle tavole Insekta, che tratteggiano con colori pastello romantiche donne-insetto, alle micro animazioni bidimensionali, fino ai foulard-gioiello disegnati per PINKO, concepiti come vere e proprie tavole illustrate. Questi ultimi fanno parte della collezione Ariel, composta da cinque modelli realizzati a partire da un set di opere grafiche: sulla stoffa si distendono decorazioni dal sapore onirico e di gusto retro, tra colori lisergici e temi fantastici, chiaramente ispirati al grande artista e designer russo Ertè, icona dell’Art Noveau. Grandi un metro quadrato e stampati su cotone purissimo, i foulard di Grossi funzionano come artworks che decorano abiti, accessori, ma anche – perché no – le pareti di casa.

– Helga Marsala

Iscriviti alla nostra newsletter
CONDIVIDI
Helga Marsala
Helga Marsala è critico d'arte, giornalista, notista culturale e curatore. Insegna all'Accademia di Belle Arti di Roma, dove è anche responsabile dell'ufficio comunicazione. Collaboratrice da anni di testate nazionali di settore, ha lavorato a lungo come caporedattore per la piattaforma editoriale Exibart. Nel 2011 è nel gruppo che progetta e lancia la piattaforma Artribune, dove ancora oggi lavora come autore e membro dello staff di direzione. Svolge un’attività di approfondimento teorico attraverso saggi e contributi critici all’interno di pubblicazioni e cataloghi d’arte e cultura contemporanea. Scrive di arti visive, arte pubblica e arte urbana, politica, costume, comunicazione, attualità, moda, musica e linguaggi creativi contemporanei. È stata curatore dell’Archivio SACS presso Riso Museo d'arte contemporanea della Sicilia e membro del Comitato Scientifico, collaborando a più riprese con progetti espositivi, editoriali e di ricerca del Museo. Cura mostre e progetti presso spazi pubblici e privati in Italia, seguendo il lavoro di artisti italiani ed internazionali. Dal 2018 lavora come Consulente per la Cultura del Presidente della Regione Siciliana e dell'Assessore dei Beni Culturali e dell'Identità Siciliana.

3 COMMENTS

Comments are closed.