Un ristorante come opera d’arte. È l’ultima trovata di Martin Creed, che ha disegnato il total look del londinese Sketch. Ma non chiamatelo designer di interni

Per evitare fraintendimenti, il progetto l’ha chiamato Work No. 1347, rispettando la sua nota tradizione di numerare le opere in rigoroso ordine di apparizione. Stiamo parlando naturalmente di Martin Creed, artista concettuale inglese di chiara fama, che stavolta ha deciso di mettersi alla prova, accettando una sfida apparentemente molto lontana dalle sue corde. E coraggiosi sono stati […]

Per evitare fraintendimenti, il progetto l’ha chiamato Work No. 1347, rispettando la sua nota tradizione di numerare le opere in rigoroso ordine di apparizione. Stiamo parlando naturalmente di Martin Creed, artista concettuale inglese di chiara fama, che stavolta ha deciso di mettersi alla prova, accettando una sfida apparentemente molto lontana dalle sue corde. E coraggiosi sono stati anche i proprietari di Sketch, ristorante e spazio espositivo londinese tra i must assoluti soprattutto per l’aperitivo e il drink del dopocena, che hanno deciso di affidargli il restyling totale del locale.
L’impresa sembra invece davvero riuscita, e lo spazio è arredato in maniera divertente e accogliente: marmi colorati a zig zag per il pavimento, pareti dipinte con motivi geometrici e mobilio rigorosamente spaiato. Ogni oggetto, infatti, dai tavoli, alle sedie, dalle tovaglie alle posate, è unico e diverso da tutti gli altri. Non sarà semplicissimo da mantenere per i gestori, ma conoscendo Martin Creed, poteva andargli decisamente peggio…

– Valentina Tanni

www.sketch.uk.com
www.martincreed.com

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Valentina Tanni è storica dell’arte, curatrice e docente; la sua ricerca è incentrata sul rapporto tra arte e tecnologia, con particolare attenzione alle culture del web. Insegna Digital Art al Politecnico di Milano e Culture Digitali alla Naba – Nuova Accademia di Belle Arti di Roma. Ha pubblicato “Random. Navigando contro mano, alla scoperta dell’arte in rete” (Link editions, 2011) e “Memestetica. Il settembre eterno dell’arte” (Nero, 2020). Collabora con la redazione di Artribune dalla sua fondazione.