Tennis o arte? Da Saatchionline un inedito concorso. Con thriller italiano…

Ogni Showdown prevede una fase eliminatoria con taglio ai primi 128 classificati. Si procede poi con veri e propri match race con tabellone di tipo calcistico, per poi passare a 64,32,16,8,4 e finalissima. Ma qui si parla d’arte. Cosa sono dunque questi Showdown? Sono concorsi online promossi dalla sezione online della Galleria Saatchi di Los […]

Ogni Showdown prevede una fase eliminatoria con taglio ai primi 128 classificati. Si procede poi con veri e propri match race con tabellone di tipo calcistico, per poi passare a 64,32,16,8,4 e finalissima. Ma qui si parla d’arte. Cosa sono dunque questi Showdown? Sono concorsi online promossi dalla sezione online della Galleria Saatchi di Los Angeles, allo scopo di promuovere il nuovo marketplace aperto per la vendita online di opere d’arte. Il penultimo “torneo” ha visto classificarsi nei primi tre posti artisti italiani, con i primi due – Rosa Borreale e Giuliano Iunco – che esporranno alla Saatchi Gallery di Londra.
Lo Showdown attualmente aperto condurrà comunque tutti i 128 finalisti ad esporre ad ArtParis Grand Palais 2011, dal 31 marzo al 3 aprile prossimi. Ma qui nasce un giallo: molti artisti italiani (e non solo), tra martedì e mercoledì, in poche ore si sono visti retrocedere dalle prime posizioni a quota 160/170 senza più riuscire, pur con centinaia di voti ricevuti, a risalire posizioni in classifica. Senza esito le richieste di spiegazioni rivolte all’organizzazione. Una volta pubblicati i 128 finalisti si scopre che gli italiani presenti sono solo 7 e, guarda caso, uno per ogni categoria di opere. Interpellati i finalisti si scopre che han tenuto bene la loro posizione di classifica, senza però, per loro stessa ammissione, essersi impegnati troppo e comunque non nelle ore del fattaccio.
Cosa è successo quindi agli artisti retrocessi e poi di fatto stoppati? Boicottaggio degli italiani? Mistero!

Mario Bucolo

www.saatchionline.com

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Mario Bucolo
Mario Bucolo è fotografo professionista (awards winners come si dice di chi ha ricevuto premi e riconoscimenti internazionali), pur amando definirsi ‘artigiano dell’immagine’, specializzato in architettura, landscape, viaggi. Catanese, vive e lavora a Londra da alcuni anni. Ma Mario Bucolo è anche un esperto in marketing, comunicazione, visibilità e social media prevalentemente per i musei e per il settore cultura, lavorando e presentando studi nel settore sin dal 1991, anche nel ruolo di co-fondatore dell'iniziativa Europea 'Medici Framework' e di editore del portale mondiale sui musei. Nel 2008 ha contribuito, come guest author, all'ultimo libro di Philip e Neil Kotler sul marketing per i musei con un capitolo su "Musei ed E-communication". Nel 2010 è stato candidato alla presidenza di ICOM Italia. Prima ancora, dal 1984, è stato tra i pionieri europei delle applicazioni multimediali interattive (kiosk, Laser disc, Cd-Rom etc).