Brutta, ma interessante. Basilea tenta l’aggancio ai turisti con l’arte…

Emmenthal? Cioccolata? Magari coltellini pieghevoli? No, roba passata, apparato iconografico ormai adatto ai ricordi dei nostri nonni. Oggi è altro quello che alimenta la comunicazione. E anche la Svizzera dunque mette nel cassetto le immagini ingiallite, e si affida… all’arte. Lo fa Basilea, in particolare, forte della titolarità della prima fiera d’arte del mondo, di […]

Emmenthal? Cioccolata? Magari coltellini pieghevoli? No, roba passata, apparato iconografico ormai adatto ai ricordi dei nostri nonni. Oggi è altro quello che alimenta la comunicazione. E anche la Svizzera dunque mette nel cassetto le immagini ingiallite, e si affida… all’arte. Lo fa Basilea, in particolare, forte della titolarità della prima fiera d’arte del mondo, di importanti musei, e dell’appartenere ad un piccolo distretto creativo internazionale che – fra Fondazione Beyeler e Vitra Design Museum, per dire – ha pochi eguali in Europa.
Come? Con la campagna promossa da Swiss Air, on air in questi giorni. Che punta su varie città svizzere, e quando parla di Basilea la mette sull’arte. Con tanto di sfondo ammiccante sulla Messe Basel allestita a festa in occasione di una edizione della fiera Art Basel. Ma la domanda sorge spontanea: riuscirà la pubblicità – che vedete nella foto sopra -, a calamitare turisti in una città brutta come Basilea???

 

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