Video del funambolo sospeso a 140 metri di altezza a Milano

Il funambolo Andrea Loreni ha eseguito la più alta traversata mai realizzata fra grattacieli in Italia, a 140 metri di altezza, dal Bosco Verticale all’UniCredit Tower, in occasione di BAM Circus. Ecco il video

Tutti con il naso in su a Milano per l’inaugurazione di BAM Circus – Il Festival delle Meraviglie a BAM – Biblioteca degli Alberi Milano, progetto della Fondazione Riccardo Catella in Portanuova. Venerdì 26 maggio i presenti hanno potuto infatti assistere ad una performance davvero mozzafiato.

L’IMPRESA DI ANDREA LORENI A MILANO

Il funambolo Andrea Loreni ha eseguito la più alta traversata mai realizzata fra grattacieli in Italia, a 140 metri di altezza, dal Bosco Verticale all’UniCredit Tower. “È stato un viaggio intenso, un’avventura profonda. In questo andare in posti nuovi ho sentito il respiro del cavo. Milano si è riunita nella Meraviglia: ciò che mi ha spinto a fare teatro di strada è il fatto che in un attimo migliaia di persone si trovino riunite in un sentimento comune, che è una cosa rarissima. Ed è quello che è successo questa sera a BAM – Biblioteca degli Alberi. È la bellezza della cultura”, ha affermato il coraggioso acrobata, la cui performance è stata accompagnata dalle note, suonate dal vivo, dal pianista e compositore Cesare Picco.

IL MANIFESTO DELLE MERAVIGLIE

Oltre 10 mila persone hanno così assistito a questa impresa, uniti nell’emozione e nella meraviglia. Proprio questo sentimento di stupore è al centro della nuova edizione di BAM Circus, tanto da ispirare il Manifesto delle Meraviglie, già sottoscritto da centinaia di persone. Il Manifesto, sottoscrivibile sul sito dedicato, recita: “Rimetti al mondo il mondo. Con un miracolo? No, con un’emozione capace di accendere la tua fantasia: la meraviglia, che spazza via la polvere che giorno dopo giorno si deposita su tutte le cose. Meravigliarsi è mille parole, mille nomi, mille verbi. È illuminarsi, incantarsi, estasiarsi, sorprendersi, abbandonarsi, connettersi, stupirsi. Come gli amanti, i poeti, i bambini e qualche volta i folli, per i quali nulla è mai ovvio, scontato, risaputo e tutto sembra pulsare di continuo di energia nuova, brillare di nuova luce, dipingersi di nuovi colori, irradiando ovunque felicità, amore e conoscenza” e descrive la meraviglia in 11 punti: “Meraviglia è…
1. un sublime sussulto, che annienta il confine tra noi e gli altri
2. un balsamo gentile, che calma le nostre emozioni, spezzando gli automatismi
3. uno sguardo nuovo sul mondo, che non ha prezzo, non è in vendita e ognuno sente suo
4. stare lì, col naso all’insù, godendo delle piccole cose che trasforma in perle di creatività
5. la molla di ogni scoperta, che apre la porta al mistero
6. la libertà, quella vera, la magia segreta dei bambini
7. un viaggio, cosciente e incosciente, dentro e fuori di noi
8. l’arcobaleno nel cielo, il prato che accarezza i piedi, la saggezza di un nodo sulla corteccia di un albero
9. un paio di occhi sgranati, che pullulano di futuro
10. chiedersi perché senza temere di non trovare risposta
11. lo stimolo del nervo vago, che acquieta il cuore e fa nascere il sorriso”.

Il festival, che si è tenuto dal 26 al 28 maggio, è stato dunque l’occasione per riappropriarsi di un tessuto urbano capace di tornare in mano alla cittadinanza, desiderosa di riappropriarsi dei propri spazi e di riscoprire la meraviglia insita in ciascuno di noi, ma condividendola e rendendola un’emozione comune ampliata.

Roberta Pisa

Artribune è anche su Whatsapp. È sufficiente cliccare qui per iscriversi al canale ed essere sempre aggiornati

Roberta Pisa

Roberta Pisa

Vive a Roma dove si è laureata in Scienze politiche e Relazioni internazionali. Da sempre si occupa di cultura e comunicazione digitale. Dal 2015 è pubblicista e per Artribune segue le attività social.

Scopri di più