Più che una semplice animazione, questo splendido cortometraggio è una vera e propria lettera d’amore agli artisti e alla loro attività. Stiamo parlando di Conversations with a Whale, un’opera autobiografica che parla di fallimento, di rifiuto, e dei sentimenti che scaturiscono di fronte a una sconfitta professionale. A firmarla è la filmmaker russa, ma americana di adozione, Anna Samo, che ha scelto di rendere omaggio ai tanti “due di picche” collezionati in carriera, trasformandoli in semi da custodire e coltivare per dare vita a qualcosa di nuovo.

IL CORTO “CONVERSATIONS WITH A WHALE”

L’idea del cortometraggio nasce nel 2016, quando la regista, all’epoca giovanissima e appena laureata, inizia a promuovere il suo primo lavoro, dal titolo Samo. Sottoposto all’attenzione di curatori, esperti di cinema, direttori di festival e critici d’arte, il film inizia a incassare una sequenza di rifiuti che buttano a terra la giovane autrice. “Il primo rifiuto è doloroso. Ti avvolgi nella tua stessa vanità, desiderando applausi e adorazione”, racconta l’artista. Ben presto, tuttavia, la depressione scaturita dal fallimento si trasforma in forza di volontà, stimolando la regista a cercare in questa situazione di sconforto nuove idee e nuovi obiettivi.

UN INVITO AGLI ARTISTI A NON MOLLARE

Il film Conversations with a whale, che ha già ottenuto diversi riconoscimenti e che sarà presentato il prossimo 21 settembre al Vertigo Film Fest di Milano, parla di questo e di molto altro. Un lavoro poetico, nel quale sicuramente si rivedranno tutti coloro che, proprio come il protagonista del corto, faticano a trovare il proprio ruolo e la giusta gratificazione nel complesso sistema dell’arte.

– Alex Urso

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Alex Urso
Artista e curatore. Diplomato in Pittura (Accademia di Belle Arti di Brera). Laureato in Lettere Moderne (Università di Macerata, Università di Bologna). Corsi di perfezionamento in Arts and Heritage Management (Università Bocconi) e Arts and Culture Strategy (Università della Pennsylvania). Tra le istituzioni con cui ha collaborato in questi anni: Zacheta - National Gallery of Art di Varsavia, Istituto Italiano di Cultura di Varsavia, Padiglione Polacco - 16. Mostra Internazionale di Architettura Biennale di Venezia, Fondazione Benetton (catalogo “Imagus Mundi”), Adam Mickiewicz Institute. Nel 2017 è stato curatore della “Biennale de La Biche”. Dal 2014 scrive di arte per Artribune. Sempre per Artribune cura “Fantagraphic”, la rubrica di fumetti del sito. Suoi articoli e testi critici sono apparsi su cataloghi e testate di settore nazionali e internazionali.