Moonage Daydream, il film su David Bowie arriva al cinema

Dopo la presentazione, passata un po’ in sordina, al Festival di Cannes è finalmente ufficiale la data di uscita del documentario sul Duca Bianco diretto da Brett Morgen, già regista di un film su Kurt Cobain

Moonage Daydream, il documentario su David Bowie autorizzato dalla famiglia del grande artista britannico, uscirà in tutto il mondo il 16 ottobre 2022. Il film, diretto da Brett Morgen, accompagnerà gli spettatori in un viaggio intimo e personale nella vita e nella carriera del grande artista. Un racconto cinematografico fatto di parole e immagini che vedono protagonista la stessa rockstar venuta a mancare nel gennaio del 2016, e costruito seguendo il suo stile e le contaminazioni con le varie arti che hanno contraddistinto il percorso del Duca Bianco.

“MOONAGE DAYDREAM”, UN TITOLO IMPORTANTE

Il titolo del documentario, Moonage Daydream, fa eco ad un noto brano di David Bowie pubblicato come 45 giri il 7 maggio 1971 sotto lo pseudonimo The Arnold Corns e inserito nell’album The Rise and Fall of Ziggy Stardust and the Spiders from Mars del 1972. Stesso titolo usato per il libro fotografico Moonage Daydream: The Life And Times Of Ziggy Stardust pubblicato da Mick Rock, autore dei primi videoclip di David Bowie, che documenta attraverso centinaia di scatti gli anni della cosiddetta “Ziggymania”, ovvero il biennio 1972-73. Questo mostra come già dal titolo questo documentario nasca con la massima voglia ed esigenza di raccontare un completo David Bowie, ripercorrendo e riproponendo il suo atteggiamento, le sue idee e la sua immagine così vulnerabile e cangiante. Il film Moonage Daydream, presentato in anteprima allo scorso Festival di Cannes, non è stato accolto con grande entusiasmo: questo perché si ripropone di concentrare tutto il grande e complesso lavoro artistico di Bowie, una mission abbastanza impossibile in un solo documentario. Una produzione che comunque risulta di grande spessore narrativo e di ricerca, e che fornisce allo spettatore una buona dose di intrattenimento e alta attenzione: ad ogni cambio di look, per esempio, il documentario cambia il suo stile e armonizza i colori.

UN’ESPERIENZA IMMERSIVA TRATTA DAGLI ARCHIVI DI BOWIE

Il regista Brett Morgen, che ha fatto un ottimo lavoro con Kurt Cobain: Montage of Heck, ha raccontato di avere avuto “accesso illimitato agli archivi personali di Bowie, dove ha scoperto centinaia di ore di girato inedito in 16 e 35mm, che gli hanno permesso di assemblare video di performance mai visti prima”. Ancora prima della presentazione di Moonage Daydream al Festival di Cannes, su Variety erano uscite alcune informazioni. Secondo una fonte vicina alla produzione del film, quello che avremmo visto sul grande schermo non sarebbe stato “né un documentario né una biografia, ma un’esperienza immersiva costruita su migliaia di ore di materiale inedito”. E il risultato, in fin dei conti, è proprio questo per un progetto durato circa cinque anni e descritto dalla produzione come “un’odissea cinematografica che esplora il viaggio spirituale, musicale e creativo di Bowie”.

Dal 29 aprile 2023 il film sarà visibile su HBO Max

Artribune è anche su Whatsapp. È sufficiente cliccare qui per iscriversi al canale ed essere sempre aggiornati

Margherita Bordino

Margherita Bordino

Classe 1989. Calabrese trapiantata a Roma, prima per il giornalismo d’inchiesta e poi per la settima arte. Vive per scrivere e scrive per vivere, se possibile di cinema o politica. Con la valigia in mano tutto l’anno, quasi sempre in…

Scopri di più