“Mi hanno detto che nessuno canta la parola “fame” e la parola “amore” come le canto io. Forse è perché so cosa han voluto dire queste parole per me, e quanto mi sono costate” affermava Billie Holiday, cantante jazz e blues tra le più note nella storia della musica.

BILLIE HOLIDAY, CANTANTE JAZZ E PALADINA DEI DIRITTI CIVILI AL CINEMA

La sua storia è ora narrata sul grande schermo nel film del regista Lee Daniels dal titolo Gli Stati Uniti contro Billie Holiday, scritto dal Premio Pulitzer Suzan-Lori Parks. Nella pellicola emerge il grande talento, la bellezza e il carisma della cantante che sfidò la gerarchia bianca statunitense a suon di canti e musica. Billie Holiday fu infatti non solo una grande e indimenticabile artista, ma una paladina dei diritti civili, quando “Fraternizzare coi bianchi era proibito nel modo più assoluto” come lei stessa raccontò: “Appena finito il nostro numero; ci toccava scappar via dalla porta posteriore e metterci a sedere nel vicolo, fuori”. 

LA SINOSSI DEL FILM “GLI STATI UNITI CONTRO BILLIE HOLIDAY”

Negli anni Quaranta l’icona della musica jazz Billie Holiday collezionava successi in tutto il mondo, mentre il governo federale statunitense decideva di trasformare la Holiday nel capro espiatorio di una dura battaglia contro la droga, prendendo di mira la sua fragile e complicata vita. Il fine ultimo delle azioni intraprese contro la cantante era impedirle di eseguire la sua ballata Strange fruit, canzone di denuncia contro i linciaggi del governo degli U.S.A. e contributo essenziale per il movimento per i diritti civili.

Grazie alla sua interpretazione di Billie Holiday, Andra Day si è aggiudicata il Golden Globe come Migliore Attrice Protagonista in un film drammatico. Al suo fianco, l’attore Trevante Rhodes (Moonlight). Gli Stati Uniti contro Billie Holiday sarà al cinema dal 5 maggio distribuito da BIM.

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Roberta Pisa
Vive a Roma dove si è laureata in Scienze politiche e Relazioni internazionali. Da sempre si occupa di cultura e comunicazione digitale. Dal 2015 è pubblicista e per Artribune segue le attività social.