L’azienda veneta Gemmlab ha sponsorizzato e realizzato la digitalizzazione dell’oratorio di San Giorgio di Padova, creando quello che è stato definito il “gemello digitale” dell’edificio.

LA STORIA DELL’ORATORO DI SAN GIORGIO A PADOVA

L’oratorio nasce nel quattordicesimo secolo come cappella sepolcrale della famiglia Lupi di Soragna. Dal 2021 è incluso tra i patrimoni dell’umanità dell’UNESCO insieme ad altri palazzi padovani per il suo cicli di affreschi, commissionato sempre nel Trecento da Bonifacio Lupi ad Altichiero da Zevio, che aveva precedentemente dipinto per la famiglia Lupi la Cappella di San Giacomo nella vicina Basilica del Santo.

LA VERSIONE DIGITALE DELL’ORATORIO E DEGLI ALTRI SITI UNESCO A PADOVA

La versione digitale dell’oratorio è un modello 3D basato su fotografie ad alta risoluzione e sulla mappatura geolocalizzata dell’intera sua superficie, e ha lo scopo di fornire immagini e, soprattutto, dati per la promozione, lo studio e la conservazione dell’opera architettonica e pittorica. La Veneranda Arca di S.Antonio (l’ente che si occupa della conservazione della Basilica del Santo e degli edifici vicini) spera ora che l’iniziativa possa essere replicata per gli altri cicli di affreschi padovani patrimonio dell’UNESCO e i luoghi che li ospitano.

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Matteo Lupetti
Diplomato in Fumetto alla Scuola Internazionale di Comics di Firenze nel 2010, gestisce il collettivo di fumettisti indipendenti Gravure e scrive di videogiochi per varie testate italiane ed estere. È diplomato in sommelerie all’interno dell’associazione FISAR ed è direttore artistico del festival di narrazioni di realtà CreteCon.