Seduto al tavolo di un ristorante, mentre fuma un intero pacchetto di sigarette, un uomo pone (a se stesso e agli spettatori) una domanda ambiziosa: “What is love?”. Cos’è l’amore? Prende così inizio The Windshield Wiper, il film di animazione premiato lo scorso 27 marzo durante la cerimonia di consegna degli Oscar.
Salita sul gradino più alto del podio nella sezione per il miglior cortometraggio animato, la pellicola è un’indagine sul più nobile dei sentimenti. Segnata da pochissimi dialoghi, la narrazione si muove attraverso una serie di storie tra loro intrecciate. Tema di ognuna delle diverse situazioni è, appunto, l’amore. Perduto o ritrovato.

THE WINDSHIELD WIPER

Scritto, diretto e animato dallo spagnolo Alberto Mielgo (che lo ha anche co-prodotto insieme a Leo Sanchez e Pinkman.tv), il film si sposta da una vicenda all’altra, ognuna delle quali sembra suggerire una risposta al grande quesito. Si passa così dal senzatetto che scambia il manichino di un negozio per una sua vecchia fiamma, alla coppia di adolescenti alle prese con l’ultimo saluto in spiaggia prima di dirsi addio; dai due giovani hipster troppo indaffarati a guardare i loro telefoni per accorgersi l’uno dell’altro, alla ragazza che si getta dall’ultimo piano di un grattacielo inerme di fronte alla vita.

UN OSCAR (ANCHE) ITALIANO

Nell’arco dei suoi quindici minuti il film condensa bellezza e disperazione. Sentimenti che culminano nel finale, quando ad accompagnare la staffetta di scene è la voce calda di Soko con la sua struggente We Might Be Dead by Tomorrow.
Una curiosità: il corto, che agli Oscar si è imposto sulla cinquina di finalisti, vede anche la presenza di un italiano nel team di produzione. Si tratta del materano Marco Regina, Head of Animation del film.

– Alex Urso

 

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Alex Urso
Artista e curatore. Diplomato in Pittura (Accademia di Belle Arti di Brera). Laureato in Lettere Moderne (Università di Macerata, Università di Bologna). Corsi di perfezionamento in Arts and Heritage Management (Università Bocconi) e Arts and Culture Strategy (Università della Pennsylvania). Tra le istituzioni con cui ha collaborato in questi anni: Zacheta - National Gallery of Art di Varsavia, Istituto Italiano di Cultura di Varsavia, Padiglione Polacco - 16. Mostra Internazionale di Architettura Biennale di Venezia, Fondazione Benetton (catalogo “Imagus Mundi”), Adam Mickiewicz Institute. Nel 2017 è stato curatore della “Biennale de La Biche”. Dal 2014 scrive di arte per Artribune. Sempre per Artribune cura “Fantagraphic”, la rubrica di fumetti del sito. Suoi articoli e testi critici sono apparsi su cataloghi e testate di settore nazionali e internazionali.