Oscar 2022, il miglior film è Coda – I segni del cuore di Sian Heder

“Coda – I segni del cuore” per il miglior film e Jane Campion per la migliore regia trionfano alla notte degli Oscar, anche se il maggior numero di statuette va a “Dune”. Niente da fare invece per Paolo Sorrentino e per il suo film “È stata la mano di Dio”: il Miglior film straniero è “Drive my car”

Coda - I segni del cuore
Coda - I segni del cuore

Saper ridere di se stessi. È un merito che va riconosciuto allo star-system americano e alla 94esima edizione degli Oscar. Una vera sfida per la ABC, quella di riportare la notte degli Oscar all’attenzione del grande pubblico, in particolare dopo il calo di ascolti degli ultimi anni. Per l’edizione 2022 l’Academy of Motion Picture Arts, dopo la Union Station di Los Angeles, che ha ospitato la cerimonia l’anno scorso (causa Covid, ovviamente), è tornata a festeggiare il cinema nel classico Dolby Theatre di Los Angeles. E la serata è stata presentata da Wanda Sykes, Amy Schumer e Regina Hall, regine assolute, e guidata dal produttore afroamericano Will Packer. Una cerimonia piacevole, in cui si è celebrato l’anniversario de Il padrino alla presenza di Francis Ford Coppola, Robert De Niro e Al Pacino, ed anche quello di Pulp Fiction, fino alla grandissima e gravissima scivolata di Will Smith che si è alzato per dare un pugno a Chris Rock e con tono molto arrabbiato, un gesto imperdonabile e ancora di più in diretta televisiva e in un periodo di guerra come quello che stiamo vivendo.

OSCAR 2022. LA CERIMONIA

La lista dei presenter, e quindi di chi consegna i premi ai vincitori, era già nota e molto lunga, espressione del mondo dell’audiovisivo americano riconosciuto e amato a livello mondiale. Tra questi Kevin Costner, Jamie Lee Curtis, Jake Gyllenhaal, Anthony Hopkins, Samuel L. Jackson, Lady Gaga, Lily James, Jason Momoa, Bill Murray, Lupita Nyong’o, Elliot Page, Naomi Scott, Uma Thurman, John Travolta, Serena Williams e Venus Williams. Una serata da vero show, ricca di musica. Beyoncé ha interpretato Be alive dal film King Richard, mentre Billie Eilish ha cantato accompagnata dal fratello Finneas il tema da lei firmato per il nuovo James Bond intitolato No time to die. E poi Sebastián Yatra con la canzone Dos oruguitas dal film di animazione Encanto e Reba McEntire con Somehow you do dal film Four good days. Il palco del Dolby Theatre ne ha sentite tante negli anni e gli Oscar sono divenuti momento di riscatto sociale, culturale e politico. Non c’è edizione in cui attori o registi non abbiano detto o fatto qualcosa di incisivo. Tra i discorsi indimenticabili di questa 94esima edizione ci sono le parole di Ariana DeBose premiata per West Side Story: “A chiunque abbia mai messo in dubbio la vostra identità o vi troviate a vivere negli spazi grigi… Ve lo prometto: c’è davvero un posto per noi”.

DRIVE MY CAR, IL FILM CHE HA SOFFIATO LA STATUETTA A SORRENTINO

Drive My Car, presentato in anteprima mondiale al Festival di Cannes 2021, è il Migliore film straniero. Il film, diretto da Ryûsuke Hamaguchi, racconta la storia di Yusuke Kafuku, un attore e regista teatrale felicemente sposato, fino a quando sua moglie, una drammaturga, è venuta a mancare improvvisamente. Due anni dopo questo tragico evento, Yusuke viene ingaggiato per mettere in scena lo “Zio Vanja” di Checov in un festival teatrale che si tiene a Hiroshima.Durante le rappresentazioni conosce Misaki, una ragazza che è stata scelta per fagli da autista. Trascorrendo sempre più tempo insieme a bordo di una Saab 900 rossa tra un tragitto e l’altro, i due legano molto e anche la riservata Misaki riesce ad aprirsi e a parlare di sé. L’attore e la sua autista iniziano a raccontarsi sinceramente, fino ad affrontare il delicato tema del passato di entrambi. Un film che altro non è che un viaggio catartico nella funzione imprenscindibile e fondamentale dell’arte.

OSCAR 2022. IL MIGLIOR FILM

Il derby tra Il potere del cane e Coda – I segni del cuore era già annunciato e il risultato è quello sperato da tanti. Coda – I segni del cuore, diretto da Sian Heder, racconta la storia di Ruby, una ragazza di diciassette anni che durante le prime ore del mattino, prima di entrare a scuola, lavora sulla barca di famiglia per aiutare i suoi genitori e suo fratello, per portare avanti la loro attività di pesca sulla costa del Massachusetts. Ruby è l’unica persona udente della sua famiglia. Da quando la giovane ragazza è entrata a far parte del coro della scuola, scopre di avere una forte attrazione per il canto. Il suo maestro Bernardo, crede ci sia qualcosa di speciale nella giovane adolescente e la spinge a considerare una prestigiosa scuola di musica per il suo futuro. Ruby si troverà così davanti a un bivio: abbandonare i suoi adorati genitori per seguire il suo più grande sogno o continuare ad aiutare la sua famiglia. Coda – I segni del cuore, ispirato al film francese La famiglia Belier, è un film che arriva a tutti, che parla di famiglia, di amore, di passione ma soprattutto di emancipazione e crescita. Un film che riguarda un altro modo di comunicare. A presentare il premio è stata Lady Gaga insieme a Liza Minnelli in un annuncio sentito e di grande emozione.

TUTTI I PREMI DEGLI OSCAR 2022

Miglior Film
Coda – I segni del cuore

Miglior Regia
Jane Campion per Il potere del cane

Migliore Attrice protagonista
Jessica Chastain per Gli occhi di Tammy Faye

Migliore Attore protagonista
Will Smith per King Richard

Migliore Attore non protagonista
Troy Kotsur per Coda

Migliore Attrice non protagonista
Ariana DeBose per West Side Story

Migliore Sceneggiatura originale
Belfast

Migliore Sceneggiatura non originale
Coda

Migliore Film Internazionale
Drive my Car

Migliore Film d’animazione
Encanto

Migliore Montaggio
Dune

Migliore Scenografia
Dune

Migliore Fotografia
Dune

Migliori Costumi
Jenny Beavan per Cruella

Miglior Trucco e acconciature
Gli occhi di Tammy Faye

Migliori Effetti visivi
Dune

Miglior sonoro
Dune

Miglior Colonna sonora originale
Dune

Miglior Canzone Originale
No time to die

Miglior Documentario
Summer of soul

Miglior Cortometraggio documentario
The Queen of Basketball

Miglior Cortometraggio
The Long Goodbye

Miglior cortometraggio d’animazione
The Windshield Wiper

– Margherita Bordino

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Margherita Bordino
Classe 1989. Calabrese trapiantata a Roma, prima per il giornalismo d’inchiesta e poi per la settima arte. Vive per scrivere e scrive per vivere, se possibile di cinema o politica. Con la valigia in mano tutto l’anno, quasi sempre in giro per il Belpaese tra festival, rassegne cinematografiche o letterarie. Laureata in Letteratura, musica e spettacolo, e Produzione culturale, giornalismo e multimedialità, è giornalista pubblicista e content creator. Coordina il video magazine di Cinecittà, collabora tra gli altri con le Rivista 8 1/2 e Mediterraneo e dintorni, ed è autrice del programma tv Luce Social Club (Sky Arte).